Błaszczykowski, l’infanzia drammatica e l’infortunio che gli ha segnato la carriera

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L’esterno del Borussia Dortmund Jakub Błaszczykowski, detto Kuba, è un nuovo giocatore della Fiorentina. Ripercorrendo il percorso del centrocampista offensivo, e all’occorrenza esterno puro, si scopre che inizia a giocare all’età di 8 anni, nonostante un’infanzia piuttosto drammatica a livello familiare, durante la quale perde la madre assassinata a coltellate dal padre. Il piccolo Kuba assiste al delitto, e dopo l’incarcerazione del padre viene cresciuto dalla nonna materna. La sua carriera inizia nel Gornìk Zarbze per poi esordire nella quarta serie del campionato polacco nel KS Czestchowa. Poi l’ascesa inizia con il trasferimento al Wisla Cracovia, dove comincia ad affermarsi con ottime prove in campo e siglando gol pesanti, vincendo il campionato alla prima stagione e provando anche l’esperienza a livello europeo disputando un turno preliminare di Champions League contro il Panathinaikos. nel 2007 il giocatore sbarca a Dortmund tra le fila del Borussia. A causa però di alcuni problemi muscolari la sua consacrazione arriva nelle stagioni successive, catturando la simpatia e l’affetto dei suoi tifosi con prestazioni degne di nota e conquistando un posto fisso in Nazionale Polacca. Con i gialloneri  infatti Kuba vince il titolo in Bundesliga per due anni di fila (2010-2011 e 2011-2012), due Supercoppe di Germania nel 2012 e nel 2014, e disputa naturalmente da titolare la finale di Champions League tutta tedesca contro il Bayern Monaco nel 2013; in quella competizione l’esterno polacco segnò ai gironi al Napoli il gol del 2-0. Kuba adesso è in via di recupero da alcuni mesi per via di un brutto infortuni subito tempo fa, ovvero Il 25 gennaio 2014, dopo 6 minuti di gioco nella prima partita di campionato dopo la pausa invernale contro l’Augusta, dove subì la rottura del legamento crociato sinistro; al suo rientro, dopo ben 226 giorni, non ha più avuto la garanzia del posto da titolare non essendo mai stato al pieno in forma, questo quindi ha influito nella sua continuità di rendimento. L’ approdo a Firenze può essere quindi un vero e proprio trampolino di rilancio per lui.

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55 commenti

  1. Io dico che sarebbe ora di farla finita con questo episodio di tanti anni fa ed aiutare il giocatore ad integrarsi in squadra ed in città

  2. Ti pareva che non arrivava uno da libro cuore! Dico dopo tutto quello che ha passato, come si fa a non augurargli tutto il bene possibile.

  3. Per Roberto. Hai ragione e, in realtà, lo sapevo. Non so perché ho scritto “nazionale tedesca”. Sarà la vecchiaia che incalza. Saluti viola.

  4. Il problema è la redazione che da voce a questo mare di gufi del resto loro sono i primi forza viola e basta gobbi

  5. supercannabilover

    È forte, speriamo che gli reggano le gambe. Comunque mancano due difensori, così se ne becca due a partita

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