Bonacini: “Matos ci fa la differenza e vorremmo riscattarlo ma volevamo anche Rebic. Fiorentina forte ma ce la giochiamo”

Azionista di maggioranza del miracolo Carpi, Stefano Bonacini a Radio Bruno parla della costruzione della squadra emiliana ma anche di Ryder Matos: “Abbiamo fatto cinque promozioni in sette anni, dall’Eccellenza alla Serie A, fatta di competenze e di fortuna. Dal 2009 al 2015, non credo che ci siano altri esempi come il nostro. Rispetto al Sassuolo, che è sempre stato tra C1 e C2, il nostro è stato un percorso diverso. Abbiamo cercato di anno in anno di crescere con calciatori trovati in serie inferiori e che abbiamo tenuto quasi interamente con noi. Matos? E’ un valore aggiunto, il primo acquisto che Sogliano ha voluto fare. Insieme ad un altro talento viola come Rebic che purtroppo non siamo riusciti a prendere. Si sarebbero valorizzati, come sta facendo lo stesso Matos. Castori lo ha usato anche come prima punta in qualche amichevole, per noi ha tanto valore anche lì. Rebic? Non abbiamo voluto forzare su dei ragazzi che nicchiavano sulla possibilità di venire in una società come la nostra. Matos per esempio ha accettato subito. Fiorentina? Ho una buonissima idea della squadra di Sousa, non solo quest’anno ovviamente. Se pensate che Matos a Firenze non giocava, immagino gli altri che livello abbiano. Se il ragazzo continua a fare così tra l’altro saremmo ben intenzionati a esercitare il riscatto (contro il quale esiste anche un controriscatto a favore dei viola ndr). Sfida ai viola? Difficili, come calendario non siamo stati fortunati, perché poi abbiamo anche Napoli e Roma. Noi ce la giochiamo comunque a viso aperto, abbiamo visto contro l’Inter che possiamo dire la nostra”.

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