Borja Valero: “La seconda parola imparata da Lucia è stata Fiorentina. Mia moglie mi dà sempre tre sberle alla fine di ogni partita”

Rocio Rodriguez Borja

Un ritratto di una famiglia bella e anche particolarmente legata ai colori viola. E’ quella che emerge dal racconto, molto divertente, fatto da Borja Valero al Corriere dello Sport-Stadio: “Alvaro (il figlio di Borja ndr) mi chiede di vincere e fare gol. Se riuscissimo a conquistare un trofeo per lui sarebbe straordinario. La prima parola imparata da Lucia la mia seconda figlia? La prima è stata mamma, ma la seconda è stata “Nonentina”, che poi sarebbe Fiorentina. Mia moglie (nella foto ndr) è un martello pneumatico, analizza sempre con occhio critico tutto. Alla fine di ogni partita mi dà sempre tre sberle e poi cominciamo a ragionare. Ricorda persino il minuto dell’imprecisione o dell’errore commesso”.

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13 commenti

  1. Non credo alle “bandiere”, ma come tutte le rgole c’è l’eccezione e questa sei tu, Borja! Forza, sei nei nostri cuori

  2. LA MOGLIE NON E’ MALE, ANZI… E FA BENE A DARTI TRE SBERLE PERCHE LA PORTA NON LA VEDI PROPRIO, NON NE AZZECCHI UNA PERO’ SEI UN CENTROCAMPISTA SUPER PERCIO’ TI PERDONIAMO TUTTI I GOL SBAGLIATI E I TIRI A CASACCIO. D ALTRONDE NEANCHE FALCAO FACEVA TANTI GOL MA A CENTROCAMPO ERA IL MASSIMO COME TE. DOPO LA MAXI SQUALIFICA TI CREDEVO ORMAI UN GIOCATORE FINITO MA SEI RINATO CON SOUSA, NON ME L’ASPETTAVO E QUESTA E’ STATA UNA BELLA SORPRESA X TUTTI

  3. Secondo me ci sei nato per sbaglio in Spagna sei fiorentina dentro! Grazie di esistere 💜

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