Borja Valero: “Nazionale? Guardo sempre i convocati ma ormai sono rassegnato. L’Italia voleva darmi la doppia cittadinanza ma ho detto di no. Ecco il mio idolo e la cosa peggiore del calcio italiano”

Nel corso dell’intervista ad abc.es, Borja Valero ha affrontato altri temi: “Motivi dell’avvio negativo della Juventus? I bianconeri hanno perso Pirlo, il loro quarterback. Era il Tom Brady del calcio. Oltre a quanto fosse forte, ero affascinato dal suo calcio. La cosa peggiore del calcio italiano sono i campi: solitamente sono molto secchi. Il mio idolo è stato Redondo: nell’epoca del doppio pivote, giocava da solo nel mezzo del centrocampo ed era una delizia. Sarà sempre affezionato al Real Madrid: sono entrato nel club a 11 anni e ho fatto tutto il settore giovanile fino al debutto in prima squadra. Sarei stato felice di giocare lì, ha ho dovuto prendere altre strade. Mi dispiace che abbia cessato di essere il punto di riferimento nel mondo del calcio. Penso che cercano di vincere troppo e troppo in fretta: dovrebbe avere più pazienza per diventare il miglior club del mondo. Il rapporto con la Nazionale? Ho sempre detto che in Spagna c’è un sacco di talento e a dimostrarlo sono la Coppa del Mondo e i due Europei vinti. Ma c’è un momento in cui le cose cambiano e i principali attori smettono di essere convocati e ne vengono inseriti nuovi, come me: guardo sempre le convocazioni con ansia perché sogno di leggere il mio nome… ma niente. Sono rassegnato. Ho sempre pensato che bisogna convocare i giocatori quando sono in forma. Comunque, non ho perso la speranza di andare agli Europei. In Italia erano interessati a conoscere se avessi qualche legame parentale per ottenere la doppia cittadinanza e giocare per loro, ma quello che voglio è giocare per la Spagna”.

 

 

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  1. Mi sembra giusto!

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