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Brovarone a FN: “Su Neto ripetuto il solito errore perché la Fiorentina non si serve di uomini di calcio. Ljajic fu un miracolo”

NetoPacosCapitolo mercato e rinnovi in primo piano: c’è un caso su tutti ed è quello di Norberto Neto, apparentemente lontano da un futuro legato ai colori viola, almeno secondo quanto affermato dal Presidente Andrea Della Valle. Bernardo Brovarone commenta così a Fiorentinanews.com.

Quali responsabilità nella gestione di Neto?
“La normativa relativa ai parametri zero, la legge Bosman per intendersi, ha stravolto il mercato dei calciatori però le società hanno avuto tutto il tempo del mondo per apprenderla a dovere, Fiorentina compresa. Nonostante questo abbiamo perso dei giocatori e continuiamo a farlo. Il rinnovo dei calciatori non è come quello dei dipendenti di un’azienda. Un giocatore bravo e di grande valore non può avere un contratto inferiore ai due anni, sennò va ceduto; altrimenti ti ritrovi a fare un braccio di ferro, rimanendo chiuso con le spalle al muro, con procuratore e giocatore che hanno una forza contrattuale enorme in mano. Il giocatore ha tutto il diritto di fare le sue scelte, in questo caso Neto ha percepito la differenza di spessore che ci può essere tra il progetto della Fiorentina ed un progetto vincente. Il giocatore stesso probabilmente non si spiega come la società possa aver fatto un errore di questo. I calciatori che vogliono fare un salto di qualità necessitano di società forti in questo tipo di discorso”.

Ma perché il contratto non è stato rinnovato l’estate scorsa, quando Neto aveva sicuramente pretese più basse?
“Nel 2013 eravamo già in piena zona trattativa, la Fiorentina ha aspettato la valorizzazione per vedere se il giocatore valeva o no, lo stesso però hanno fatto Neto ed il suo agente. Nel caso in cui ci sia una crescita, come è accaduto, e di fronte ad un’asta, la Fiorentina diventa una terza scelta molto spesso”.

Un po’ quello che accadde con Ljajic…
“Su Ljajic è stato compiuto un miracolo, non so ancora come. Lui era già del Milan a parametro zero e sono riusciti a ricavarci dodici milioni dalla Roma, a un anno dalla scadenza di contratto. Il fatto è che la Fiorentina, prima o poi, dovrebbe cominciare a servirsi di persone che lavorano realmente e prettamente nel comparto sportivo, senza le figure presenti oggi, che con il calcio hanno poco a che fare. Dei veri dirigenti di calcio non farebbero mai questo tipo di errore; la responsabilità del mercato dovrebbe andare a chi è veramente competente”.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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22 commenti

  1. Penso che ADV abbia già fatto le relative valutazioni su questi errori madornali, ma il fatto che si sia investito per un portiere come il nazionale Rumeno in scadenza di contratto quindi con un contratto di livello, fa pensare che Neto non era così ben valutato in prospettiva e che la sua crescita ha sorpreso tutti anche gli addetti ai lavori.
    Faccio notare però al più che competente Brovarone che gente di calcio come Galliani e Allegri hanno deliberatamente mandato a fine contratta un certo Pirlo.

  2. Per vedere che razza di dirigenti abbiamo basta vedere chi abbiamo preso a COSTO ZERO
    (quasi nessuno titolare) e chi abbiamo perso (Montolivo, Lijaic (quasi) e Neto (forse), e non siamo ancora a niente, il bello verrà l’anno prossimo con Babacar, Bernardeschi, Savic. Capezzi e qualche altro big.

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