Bucchioni: “Che il pubblico del Franchi metta pressione alla squadra è la cosa più ridicola detta da Sousa. Allora perché non giochiamo al cimitero?”

L’ex direttore del QS, Enzo Bucchioni, stigmatizza le parole dette dall’allenatore viola, Paulo Sousa, dopo la partita con la Sampdoria: “Che il pubblico del Franchi metta pressione alla squadra è la cosa più ridicola che ha detto da quando è arrivato alla Fiorentina – ha dichiarato a Radio Blu – Ma cosa dobbiamo giocare nel silenzio di un cimitero? Io, allenatore, sarei grato al pubblico se facesse così. Questo è uno spogliatoio dove non c’è personalità, fossi stato in loro avrei detto: “Ci dispiace per questi fischi, faremo di tutto per farveli rimangiare”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

9 commenti

  1. Sei tu che non capisci quello che uno scrive, RE LEONE, ma io per questo tuo problema non posso fare nulla. Se sai leggere, puoi capire quello che ho scritto. E io non ho mai scritto quello che tu hai capito. Un giornalista ha una responsabilità diversa da quella di un semplice lettore che commenta una notizia, altrimenti non sarebbe un giornalista, regolarmente iscritto all’albo. Un lettore non necessariamente è un giornalista. Il mio discorso riguardava il rapporto allenatori/giornalisti, e solo di riflesso lettori e tifosi. E da nessuna parte ho scritto che uno non può avere le sue opinioni, chiunque può averle, e chiunque altro giudicarle. Non so di che parli. Io ho parlato di competenza e di incompetenza manifestate da quella opinione e tramite quella opinione. A me interessa quella, e trovo di cattivissimo gusto le invasioni di campo quando superano un limite che è quello del rispetto per il lavoro altrui. Quel limite lo superano spesso gran parte dei giornalisti che si occupano di calcio nei confronti degli allenatori. E’ consuetudine, diciamo così, ma è in realtà una cattiva abitudine, questa, ad esempio, è la mia opinione. E’ invece un fatto che l’opinione a proposito di un fatto tecnico calcistico da parte di un giornalista sportivo sia tendenzialmente incompetente rispetto all’opinione che del fatto tecnico calcistico può avere un allenatore. Opinioni, fatti e commenti sono tre cose diverse. Il giornalista si fa una risata se l’allenatore vuole scrivergli un articolo perchè si crede più bravo di lui nel farlo, l’allenatore si fa una risata, amara, quando il giornalista sportivo gli vuole schierare in campo la squadra migliore. Che c’entriamo io e te e i lettori di questo sito in questo discorso? Io non sono un giornalista o un allenatore, tu lo sei? Credo di no, quindi il mio discorso non ti riguarda, a meno che tu abbia una coda di paglia di dimensioni abnormi.

  2. Allora DRAK proprio non capisci…allora al mondo devono esprimere commenti solo le persone specializzate o professionisti nel campo della materia analizzata…allora questo sito è da chiudere perchè non penso che chi commenta qui siano tutti allenatori di calcio..TE COMPRESO

  3. La verità è che Sousa è un allenatore scarso e basta.

  4. Forse sfugge un particolare: i giocatori di carattere, quelli che giocano trenta-trentacinque partite su trentotto giocano in altre squadre. Noi abbiamo giocatori buoni solo per quindici-venti partite l’anno.
    Lo ha detto anche Buffon “gli altri si scansano”. Molto ma molto meglio giocatori meno dotati ma che giocano sempre al massimo che bravissimi a corrente alternata. Ilicic è l’esempio lampante.

  5. Esiste l’opinione ed esiste il rispetto per il lavoro e la competenza altrui, RE LEONE. Per allenare ci vuole una licenza, per fare i giornalisti si deve essere iscritti all’albo. Ora, non tutti i giornalisti, anzi pochissimi, hanno una licenza per allenare, e pochissimi allenatori, direi quasi nessuno, è iscritto all’albo dei giornalisti. Ci vuole rispetto per il lavoro degli altri. Le invasioni di campo e di competenza avvengono da parte dei giornalisti, assai meno da parte degli allenatori. Me lo ricordo quando un Montella frustrato dal momento viola e dall’ambientino cognigniano riprese un tal Giannattasio giornalista sostenendo, testuale: “Se eri bravo facevi l’allenatore…”. E’ stato uno sfogo di frustrazione, anche forzato in quel caso, ma ci fu una levata di scudi dei giornalisti, perchè Montella aveva reagito in maniera scandalosa…. ma i giornalisti tempestano tutti gli allenatori, da mattina a sera, da Allegri a cento altri, e gli allenatori sono pagati bene anche per sopportare quel martirio operato da incompetenti. Ma è di cattivo gusto, e io sto dalla parte della competenza, non dell’incompetenza. L’opinione deve essere informata, e competente, altrimenti non è una opinione, è puro arbitrio incompetente, e non vale neppure come opinione. Ci vuole umiltà di fronte al lavoro e alla competenza altrui, non l’arroganza che caratterizza numerosi giornalisti, quando si tratta di valutare il lavoro, tecnico ripeto, di un allenatore. Il discorso vale anche per i tifosi ovvio, ma l’opinione più o meno competente di un tifoso è formata dalle informazioni che la stampa gli fornisce e da come gliela fornisce, oltre che dalla sua valutazione soggettiva.

  6. Sta molto a vedere DRAK che adesso non si possono esprimere le opinioni personali…te come tutti me compreso facciamo un po di analisi sugli argomenti che ci interessano e poi esprimiamo un pensiero..poi è immaturo e arrogante tirare fuori il discorso che chi non ha mai allenato non può criticare un allenatore..io non ho mai guidato in formula uno e non ho mai giocato in serie A e non ho partecipato a olimpiadi o fatto la guerra o patito la fame ma ho opinioni anche su questo

  7. Le parole di questi tempi danno alla testa, dovrebbe davvero smettere di parlare Sousa, ma poi chi se li sente i giornalisti? Sono convinto che il 70% degli allenatori eviterebbero di parlare, in assoluto, alle conferenze stampa, pre e post-partita, a loro piace allenare, è ai giornalisti che servono le loro parole per campare, fa parte del giochino costoso chiamato pallone, però, era chiaro quello che Sousa voleva dire: una squadra poco lucida per gli impegni, che domina il primo tempo, non chiude la partita, becca il gol nel momento sbagliato, beh, con un certo tipo di spinta del pubblico ha finito col forzare le giocate, perdendo palloni pericolosi. Ora, il concetto è semplice, ma Bucchioni non lo vuole intendere, e io mi chiedo perchè… Gli allenatori vi fanno un piacere quando parlano, caro Bucchioni, perchè ci capiscono 100 volte più di voi giornalisti di calcio, e hanno una grande pazienza – vengono infatti pagati meglio di voi per averla – nei vostri confronti, ma voi sembrate avere sempre la soluzione a portata di mano, eppure non avete la licenza neppure per allenare una squadretta rionale, ma pretendete di avere la verità e di conoscerla, io mi chiedo se Sousa o chi per lui avesse la spocchia di dire a voi come fare i vostri articoli, sottolineando i vostri errori di concetto, punteggiatura e grammatica voi che faccia fareste, io sarei proprio curioso. Voi giornalisti avete opinioni sul calcio e siete incompetenti, per definizione, infatti non le potete allenare le squadre, con rare eccezioni, quindi, fatevi un bagno di umiltà, straparlate meno e almeno le parole degli allenatori coglietele per quelle che sono, senza volerci costruire una mitologia sopra, perchè, anche se lo fate, voi giornalisti restate giornalisti, calcisticamente incompetenti, o non competenti quanto può esserlo qualunque allenatore, fate cronaca, e basta, che è meglio. Humilitas.

  8. Invece secondo me è l’ennesima scusa di Sousa per giustificare le pessime prestazioni…la pioggia..il campo con buche a Genova..gli impegni di coppa (contro squadre dilettanti ) …il mercato in entrata ( aveva già rassegnato le dimissioni a gennaio ) il girone di ritorno dell’anno scorso con giocatori stanchi ( mi risulta che se non ha fatto riposare sia colpa sua ) il mercato in uscita ( faccio omlette con quello che ho ) unica grande realtà è la pessima campagna di acquisti da parte di una società interessata solo a guadagnare

  9. Le parole vanno interpretate Bucchions. A mio avviso è un modo per evidenziare l’importanza di un tifoso vivo e vegeto come quello viola. Se spingono la squadra ecco che la Fiorentina reagisce ( a volte ), se fischiano la squadra ecco che la Fiorentina peggiora il suo gioco. Il discorso è fine a se stesso ma non un’alibi per giustificare la scarsezza di gioco e di risultati.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*