Bucchioni: “Sousa non è mai stato l’allenatore di Corvino ma la squadra non gioca contro di lui”

Bucchioni

A Radio Bruno Enzo Bucchioni disegna questo scenario per la stagione viola: “Corvino si trova a gestire una situazione di passaggio, la speranza è che le cose andassero bene e che fossero colti gli obiettivi di classifica. Ma questo non è l’allenatore di Corvino per cui è normale che ci siano situazioni alti e bassi, che Pantaleo cerca di gestire al meglio, mettendo una pezza qua e là e mascherando una situazione di transizione. E’ chiarissimo che a giugno l’allenatore andrà via, saranno cambiati molti giocatori. Il ritorno di Corvino è stato ideato a gennaio, dopo il mercato, ma non è stata messa in atto subito per le vicende con il Bologna ed ormai a maggio era tardi per cambiare la squadra. E’ stata adottata la strategia conservativa, pur sapendo che molti giocatori volevano andare via; l’obiezione al cambio di allenatore è stata che non si poteva cambiare un altro allenatore e soprattutto la squadra di Sousa non era assegnabile ad un altro tecnico. Gruppo diviso? Non è questo il caso di una squadra che gioca contro l’allenatore, ci sono state situazioni gestite in modo particolare; Sousa è molto rigido e anche permaloso, per cui se su 25 giocatori ne fa fuori 7-8, è chiaro che non tutti gli vorranno bene”.

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17 commenti

  1. Spfl@optonline.net

    Mi riferisco a Drak

  2. Spfl@optonline.net

    Fra ma per piacere. Parlare bene di questo pseudo allenAtore è ridicolo . È’ un incompetente . VIA Sousa

  3. Bene, RE LEONE, e allora è giunto il tempo per la Fiorentina di avere simpatie e antipatie. Ai giornalisti piromani si tagliano tutti gli accessi possibili, e alle loro domande si risponde semplicemente con un sì, un no, e non so. Si fa una bella cernita dei piromani, si stabilisce chi siano, e si fa una bella conferenza stampa, si invita tutti e si dice, qui Sousa rimane almeno fino a fine stagione, quella di Bernardeschi è una fesseria, non ci sono scricchiolii nello spogliatoio, e a chi pubblica stronzate si tagliano gli accessi e si risponde, eventualmente, perchè si può anche non rispondere a quei giornalisti, con un sì, un no, e un non so. Punto. E’ una questione di auto-tutela, sono inimmaginabili i danni materiali e immateriali di questi piromani a piede libero. Bisogna porre un sano freno alle loro ambizioni incendiarie. Magari saranno costretti a cambiare lavoro, e sarebbe un bene, spazio ai giovani e competenti, no? E possibilmente non piromani. La piromania deve appartenere al passato. Un lontano ricordo deve diventare. Ci vogliono i ‘cojones’ di Lo Monaco per fare questo. Corvino ce li ha, sì?

  4. Guarda DRAK che il tuo ragionamento non fa una piega..ma il loro mestiere come sai è quello..poi ci mettiamo che sono anche persone normali che hanno le loro simpatie e antipatie..così sui giornali spesso la realtà è distratta dai loro umori

  5. RE LEONE, per me funziona così, esiste una società, la Fiorentina, ci sono i proprietari, i Della Valle, che piaccia o meno, sono i proprietari. I proprietari scelgono il direttore tecnico e sportivo, e lasciano a lui la gestione delle risorse tecniche, il direttore sportivo sceglie l’allenatore, che a quel punto è il capo, responsabile dell’andamento tecnico della squadra, è lui il Capo, deve rispondere al direttore tecnico, che a sua volta deve rispondere alla proprietà. Quando si comincia a trattare l’allenatore come un idiota, cosa che fanno numerosi giornalisti che si occupano di Fiorentina, e l’allenatore è il primo responsabile dell’andamento tecnico, dal mio punto di vista si mina la stabilità della struttura, irrimediabilmente, lo si fa prima di tutto all’esterno della società, tra i tifosi, che scaricano i propri fulmini sul soggetto più importante della catena di comando, minando ulteriormente la struttura, poi all’interno, per cui tra alibi ed affini, anche la squadra perde mordente, e volente o nolente, gli scricchiolii si manifestano. I giornalisti, quando operano il tiro sistematico all’allenatore, e i Rialti, i Ferrara, molto spesso il Calamai, e altri, quello fanno, più o meno sistematicamente, minano la stabilità della Fiorentina, per scopi loro propri, pregiudizi loro propri, arbitrii loro propri, ed è un danno, un danno notevole, e bisogna porre rimedio, cosa che un Lo Monaco, se fosse a Firenze, farebbe in un battibaleno, con lui a Firenze, la storiella di Bernardeschi Sousa non l’avrebbe mai pronunciata in quei termini. Ma ora c’è Corvino, che li conosce e bene questi soggetti, mettesse i punti sulle i, se è intelligente, perchè rovinano il suo lavoro così e non il mio. Si svegliasse. Sousa lo cambia a fine stagione, se vuole, è una facoltà che ha. Ma se si fa prendere per i fondelli da giornalisti piromani a piede libero che danneggiano il suo lavoro, beh il fesso è lui. I giornalisti fanno quello che gli permetti di fare, RE LEONE, ci sono tante maniere per giungere a piaggia, come si dice…

  6. Bello sapere che almeno Drak sia a conoscere dei complotti e delle alleanze in casa viola…non ho ben capito invece il riferimento ai giornalisti che mi pare facciano esattamente quello che gli impone il proprio ruolo e cioè ingigantire tutte le situazioni e fantasticare su avvenimenti passati presenti e futuri…il bravo giornalista è proprio quello che fa queste cose risultando credibile

  7. Corvino ci ha parlato a Giugno con Sousa, ha deciso lui di farlo restare, poteva cambiarlo allora, l’esonero di Sousa, quello sì, sarebbe un suo fallimento, non ci sono ragioni tecniche per esonerare Sousa, in base a come opera Corvino non ci sono le ragioni, il resto sono chiacchiere, e Corvino, grazie a Dio, delle chiacchiere se ne frega. Qua bisogna esonerare un pò di giornalisti, che fanno gli amichetti di Corvino e poi gli incendiano la casa, dove sono i ‘cojones’ di Corvino, dove li ha lasciati? Dimostri di essere direttore tecnico e sportivo del XXI secolo e metta in riga i suoi amichetti piromani, e li metta in riga bene. Stranamente non è tra i piromani in prima fila, Bucchioni, stavolta.

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