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Bucciantini: “Badelj emblema di un calcio banale e lento”

Serataccia per la Fiorentina ma serataccia soprattutto per Milan Badelj, che anche ieri non ha convinto per niente, mancando l’appuntamento con l’occasione concessagli da Montella. Su Calciomercato.com ne parla Marco Bucciantini: “L’Europa League, allora, dove le regole obbligano perfino a vedere qualcosa del lavoro fatto in casa, Bonazzoli nell’Inter, Minelli nella Fiorentina, per fortuna ci sono le regole, anche le più ottuse, anche le più autarchiche, in un mondo fieramente ampio. Perché al netto di questo morso di settimana, se uno dovesse valutare il lavoro dei dirigenti in sede di mercato estivo, dovrebbe chiedere il conto dei danni: Iturbe, una cosuccia da quasi 30 milioni (e per restare alla Roma anche quella teoria di terzini sinistri, tre arrivati, Holebas, Cole, Emanuelson, nessuno su cui puntare ad occhi chiusi, ed un gruppo di giovanotti ancora all’asciutto di minuti, ma costati mica poco), e Badelj e Richards nella Fiorentina, che aspetta Marin ma che intanto ha capito di aver cercato per quattro mesi un centrocampista centrale e di aver comprato nelle ultime ore dell’ultimo giorno un mediano improponibile, pensatore di un calcio banale, praticato male e lentamente”.

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11 commenti

  1. A me Marin e’ piaciuto,non ha fatto cose eccezionali ed anche Richards.La dimostrazione che l’assenza di gente come Borja Valero e’ importantissima e anche quella di Pizarro che ha giocato solo trenta minuti ed e’ entrato quando la squadra non aveva alcuna voglia di prendere in mano la partita.Forza Minelli.

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