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Busacca: “Nemmeno con la moviola in campo si sarebbe capito se Diakitè era in fuorigioco o no”

L’ex arbitro svizzero Massimo Busacca, ora designatore dei direttori di gara della Fifa, entra a gamba tesa nei confronti della tecnologia applicata al calcio, perché “si spezzetterebbe troppo il gioco”. Poi aggiunge: “Nemmeno con la moviola in campo ad esempio si sarebbe capito se Diakitè domenica era in fuorigioco o no. Ci sarebbe stata un’ora di discussione tra gli arbitri per cosa?”.

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26 commenti

  1. MA LA REGOLA NON DICE CHE NEL DUBBIO NON SI ALZA LA BANDIERINA, SE ERA AL CONTRARIO COL CAVOLO CHE QUEL GOL VENIVA ANNULLATO

  2. E se poi con la moviola in campo gli arbitri non sbagliassero piu’…non ci sarebbe bisogno di riguardare proprio niente.

  3. francesco 1956-1969

    Nel dubbio non alzare la bandierina:vale sempre, tranne quando segna la FIORENTINA.E mi pare che secondo Busacca, il dubbio c’era dal vivo e alle moviole.

  4. CARO SIG. BUSACCA,,,MA LE REGOLE DICONO CHE NELL’INCERTEZZA NON BISOGNA INTERVENIRE,,,A PARTI INVERTITE L’AVREBBERO ANNULLATA LA RETE AI GOBBI??? CERTAMENTE NO,,E ALLORA SIAMO ALLE SOLITE,,BISOGNA SEMPRE GIOCARE IN 11 CONTRO 12,,,COSI’ DIVENTA DURA,,,TUTTO QUESTO, SENZA TOGLIERE RESPONSABILITA’ A MONTELLA E AI GIOCATORI…

  5. finalmente…grazie alex!

  6. La tecnologia è adottata anche nei così detti sport minori, dalla scherma al ciclismo, non si capisce perchè nel calcio non potrebbe tornare utile, ormai tutti possono sapere in tempo reale se un arbitro ha sbagliato o no una decisione.
    Secondo questa corrente di pensiero saremmo ancora a mandarci segnali di fumo invece di scrivere sulla tastiera.

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