Calamai: “Fiorentina meno forte dell’anno scorso, sarà difficile la conferma in Europa. Sousa in una posizione straordinaria”

Il mercato della Fiorentina? Per il giornalista de La Gazzetta dello Sport, Luca Calamai, è una sessione insufficiente: “Oggi la Fiorentina è meno forte rispetto all’anno scorso – ha detto Calamai a Radio Blu – poi mi auguro che il campo e il lavoro ci facciano vedere qualcosa di diverso. Non era stato raccontato dalla società di dover fare un rientro così grande e così immediato. Una parte del guadagno che hai fatto con Alonso doveva essere reinvestito e quelle squadre che erano indietro alla Fiorentina, sono cresciute molto e c’è il rischio di non poter difendere il sesto posto”. Su Sousa: “La posizione dell’allenatore è la migliore, è straordinaria, perché noi per primi stiamo dicendo che è meno forte dell’anno scorso, quindi ha meno doveri ed è tutto più semplice per lui. Credo che l’obiettivo più che massimo è restare in Europa”.

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24 commenti

  1. Indebolita? Mah, le altre, a parte la Juve che farà un campionato in solitaria, non le vedo così irresistibili, dal secondo posto in giù’ tutto è’ ancora da decidere.

  2. Forse Calamai scrive queste cose perchè vuole il consenso da quei tifosi che sparano a zero contro Corvino e la società.
    Da una valutazione onesta non si può dire che la Viola si sia indebolita rispetto allo scorso anno, al massimo è rimasta uguale (non credo che il sostituto di Alonso possa far peggio del titolare!)
    In più ha i sostituti in tutti i ruoli della squadra. Saranno buoni? Aspettiamo a vederli ma dire che la
    Fiorentina si è indebolita è una presa di posizione di Calamai e non condivisibile.

  3. Se così dice calamai….fosse la volta bona che si torna in Champion!! Avanti Viola!!!!

  4. Anche l’anno scorso furono fatti i soliti ed identici discorsi.
    Poi abbiamo visto come è andata.
    Purtroppo la dimensione della Fiorentina È QUESTA.
    Possibile che tutto ciò venga sempre dimenticato?
    Quando il volume di affari salirà ai 3/400 milioni annui forse potremo pensare un po’ più in grande.

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