Calamai: “La vera domanda è come risponderanno i giocatori alle parole di Sousa. I Della Valle…”

L'allenatore Paulo Sousa. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
L'allenatore Paulo Sousa. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Luca Calamai, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto a Radio Blu: “Paulo Sousa deve parlare di determinate cose in un momento sbagliato. Non credo che il traduttore avrebbe cambiato qualcosa. La Fiorentina non deve perdere a San Siro, perché una sconfitta rimetterebbe in corsa l’Inter. La vera domanda è come risponderà la squadra alle parole di Sousa: a Bologna, dopo le parole del tecnico sui sogni, la Fiorentina ha giocato un primo tempo fantastico. Se ci fossero dei segnali di resa, la società dovrebbe fare una riflessione ulteriore. L’intervento di Corvino in conferenza stampa è stato giusto e corretto, ma sarebbe stato difficile immaginarsi il contrario. Sono convinto che la Fiorentina farà di tutto per arrivare a fine anno con Paulo Sousa: questo rientrerebbe nelle idee e nei comportamenti dei Della Valle“. 

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7 commenti

  1. Calamai chi? Quello che vuole il retrocedente Di Francesco a Firenze? Quello che diceva che i DV a gennaio non fecero mercato per via della contestazione? Ma per favore…..

  2. Scendiamo in campo allo scopo di proporre il gioco di palleggio tipico della Fiorentina, quindi concentrazione, disinvoltura e corsa. Il resto verrà da se. SFV

  3. Sousa deve pensare solo ad allenare, nel migliore modo possibile, il materiale umano che ha a disposizione.
    Al futuro di Bernardeschi deve pensare la società e non l’allenatore. Se fosse una persona seria visto che non è contento delle ambizioni della Fiorentina dovrebbe diramare le dimissioni e non rompere le scatole ogni volta con questo mercato. Pensi a far giocare i calciatori nel loro ruolo, a disporli bene in campo, a caricarli, a trovare le contromisure, durante la partita, se la viola è in difficolta, a fare i cambi giusti, a farli al momento giusto…..tutto questo è il compito dell’allenatore. Non deve creare alibi a se stesso e ai calciatori parlando di ambizioni e calciomercato. Spesso gli acquisti roboanti non portano ai risultati. vedete l’esempio dell’Inter in negativo e dell’Atalanta in positivo. Bisogna rilanciare il settore giovanile, rischiare i giovani e credere nei giovani come fa l’Atalanta e come ha imparato a fare il Milan.
    Basta chiacchiere.

  4. Xo’ è vero, fra poco vedremo se la squadra è con Sousa… E si capirà molto facilmente, basterà vedere l’approccio e l’intensità.

  5. I giocatori pensino solo al campo e a vincere che hanno tutte le qualità per riuscirci.

  6. Mi piace di più il Calamai quando comincia ad usare il poco buonsenso di cui è dotato e lascia il lanciafiamme negli spogliatoi, so che è dura resistere all’istinto piromane, ma è cosa buona e giusta per un bene più grande. Bisogna trattenersi, perchè praticare l’arte del Fuoco è Male. Ce la può fare il Calamai, è durissima per lui, lo capisco, gli piace l’ebbrezza del lanciafiamme, vorrebbe usarlo, è lì, ma è solo questione di allenamento, se vuole ce la può fare a resistere a quel bieco istinto distruttivo. Lo terremo d’occhio. Segnali di resa… io li ho visti assai spesso da parte della società, meno dalla squadra, se la misura di tutte le cose sono i segnali di resa, beh, bisognerebbe cominciare a pensare di esonerare la società. O di esonerare un ‘certo’ management in società, dove si fa i gradassi a parole e coi pensieri in grande, poi alla prova dei fatti si sparisce, si pratica l’arte della menzogna sistematica, e non si parla chiaro, anche e soprattutto ai propri dipendenti in forma di allenatore, a cui, a un certo punto, cominciano giustamente a girare le scatole. Ma ora almeno c’è un Corvino coi poteri che gli spettano, almeno quello.

  7. Questo proprio nn si vuole arrendere !

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