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Calamai: “Siamo a un bivio: che i Della Valle mutino qualcosa o è inutile andare avanti”

Il noto giornalista, firma della Gazzetta dello Sport, Luca Calamai è intervenuto a Radio Blu per commentare la situazione in casa Fiorentina. Queste le sue parole: “Gran parte della tifoseria è inviperita con la dirigenza, si è venuta a creare una spaccatura molto profonda che a sua volta alimenta molti dibattiti in città. Allo stesso tempo però non darei gran peso agli striscioni appesi allo stadio nei giorni scorsi. Credo che facciano parte del gioco, se io fossi il direttore andrei diritto verso la mia strada. Le somme le tireremo solo a Settembre quando la squadra scenderà in campo, ora è troppo presto. Siamo giunti a un bivio fondamentale: o con questo mercato si comincerà a vedere un percorso oppure credo che sia inutile per i Della Valle continuare. Siamo molto vicini ad un punto di non ritorno, non credo si possa gestire una qualcosa nella vita senza essere presenti. Il calcio, e quello italiano in particolare, è molto complicato ed è auspicabile che la Fiorentina venga gestita in modo molto diverso da come lo è adesso. Se dovessi fare un paragone ai viola direi il Torino. Per storia tradizione e tipo di proprietà le due squadre si assomigliano”.

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26 commenti

  1. Come si può chiedere credibilità oltretutto dopo una stagione come quella appena passata….lasciando la società a vivacchiare in mano a degli incapaci!!!!! È giusto dire o dentro o fuori Della Valle!!!!!!!

  2. Incredibile se ne è accorto anche lui, è tutto dire allora.

  3. E’ lapalissiana la volontà dei DV di voler cedere la proprietà entro al massimo un paio di anni…Non a caso e ‘ smobilitazione a 360 gradi.Un operazione darrecupero capitali allo scopo di rendere più appetibile il valore di mercato della Fiorentina nel estate 2018 e se non bastasse entro appunto al più tardi estate 2019…Giornalisti e tifosi ne sono perfettamente consapevoli..Ora e’ in atto il teatrino delle parti…come da copione

  4. Anche Calamai ha capito che siamo arrivati al bivio….credo che una gestione di una societa’ non possa continuare cosi’ ,tra promesse non mantenute e dichiarazioni inutili…progressivo smantellamento psicologico e tecnico della squadra e arrivi che l anno scorso hanno dimostrato tutta la loro pochezza,guerra con l allenatore e sua disaffezione ….i famosi passi indietro e l’ incapacita’ o mancata voglia di comunicare,
    i DV troppo lontani quando dovevano essere presenti e troppo permalosi quando invece era il momento di mettersi seduti e cercare di spiegarsi…no,non puo’ andare avanti così, nessuno si diverte piu’ qui,sta ai DV decidere…anche se penso che la situazione sia a un punto tale,che la freccia che indica MARCHE a quel bivio sarebbe quella da seguire.

  5. In primo si parlava di progetto nel tempo la parola fu abbandonata e bandita. Ora si parla di stadio, cittadella per ridurre il gap con le società più forti; si parla di giocatori italiani, meglio se giovani, per migliorare il senso di appartenenza; si parla di vendere i giocatori che non sono convinti di rimanere; si parla di una maggiore vicinanza con la città e con i tifosi. Mi domando se questi sono gli obiettivi,che si vuole perseguire, non ci voglia uno straccio di programmazione? Osservo che il proposito di investire sui giocatori italiani stia trovando parecchi ostacoli; che molti nostri giocatori non vogliono più restare ed il rapporto, che la società tiene con quest’ultimi, sia piuttosto confuso; che il discorso stadio sia parecchio in alto mare e comunque si parli di tempi lunghissimi; che la vicinanza con la città…beh lasciamo perdere ! Un’azienda come una società di calcio ha bisogno di mente cuore e portafoglio, non so se possiamo parlare di progetto o programmazione ma forse di un qualcosa che ci si avvicina molto

  6. Più che vi affannate e cercare risposte o dichiarazioni da parte dei DV,più quelli non vi pensano nemmeno, ahahahah siete come il polipo che si cuoce nell’acqua sua stessa

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