CAMBIERESTE I DELLA VALLE COI CINESI? UNO SCAMBIO CHE MI PREOCCUPEREBBE MOLTO

Diego e Andrea Della Valle e il presidente esecutivo Cognigni in tribuna. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Diego e Andrea Della Valle e il presidente esecutivo Cognigni in tribuna. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

I cinesi vanno fortissimo. Soprattutto a Milano. Alla Pinetina si sta provvedendo a sostituire il biscione con il dragone, mentre a Milanello la bandiera rossa sta per sostituire quella di Forza Italia. Ma questo afflusso di capitali dal lontano Oriente si tradurrà davvero in un potenziamento di Inter e Milan? Molti tifosi viola invidiano quelli nerazzurri e rossoneri e quando vedono una stella cadente esprimono il desiderio di avere alla guida della Fiorentina un Rockerduck scialacquatore con gli occhi a mandorla al posto di un taccagno Paperone marchigiano.

Personalmente uno scambio del genere mi preoccuperebbe parecchio. Ai Della Valle, in questi ultimi anni, sono state rimproverate alcune indubbie mancanze: essersi affidati ad alcuni dirigenti digiuni di calcio; non aver corrisposto in modo adeguato alla passionalità dei tifosi; non essere riusciti a entrare in sintonia con la città. Sì, ci sono anche le accuse di “braccino corto” e di eccessiva attenzione al bilancio finanziario, privilegiato rispetto a quello sportivo. Tuttavia se non ci fossero stati i primi tre elementi di disturbo, anche le operazioni di mercato, in entrata e in uscita, sarebbero state valutate con occhiali diversi.

Ora, però, mi chiedo: una proprietà arrivata da Pechino potrebbe sanare questo vulnus? Con il massimo rispetto per i cinesi, di grandi esperti di calcio da quelle parti credo ce ne siano pochi. La Cina è destinata nel giro di qualche generazione a diventare il Paese più potente del mondo quasi in ogni settore. Ma quello calcistico probabilmente sarà l’ultimo. E quale apporto di passione, di attaccamento al colore viola, di rispetto per una storia quasi secolare potrebbe avere un signore paracadutato a Firenze da Shanghai o da Hong Kong? Il neo proprietario dell’Inter non sa neanche pronunciare correttamente il nome della squadra che ha acquistato. Per non parlare del saper cogliere lo spirito fiorentino e interpretare l’indole di una città, che ha nel rapporto con la squadra di calcio un legame viscerale che oltrepassa la fede calcistica.

Insomma di facoltosi personaggi piombati in Italia per affiancare la propria ricchezza, grande ma sconosciuta ai più, a marchi famosi nel mondo pallonaro (come lo sono certamente Inter e Milan), io ne faccio a meno. Firenze e la Fiorentina non hanno bisogno di colonizzatori intercontinentali. Anche se un cinese potrebbe pronunciare “alé viola” addirittura meglio di chi viene da Casette d’Ete.

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95 commenti

  1. Cisko73, perché i DV sono ancora a Firenze perché ne dicano alcuni avere una società di calcio ti da una visibilità e una pubblicità che difficilmente te l’ha può dare qualsiasi altra orma di pubblicità e poi perché Don Diego se non abbassa le sue pretese ovvero 200 ml per vendere una società che tolti alcuni giocatori il resto non vale niente visto che non abbiamo un centro sportivo e uno stadio di proprietà.
    Mari viola, onestamente non mi importa niente se i Cinesi siano o no attaccati alla Fiorentina lo prendono come un buisness bene l’importante è che ci facciano vincere.

  2. Cinesi senza se e senza ma, i della valle non hanno mai vinto niente in tutti gli anni della loro proprietà, voglio proprio vedere se i cinesi (che io conosco bene perché STUDIO CINESE E SONO STATO IN CINA e so per certo che se loro ci possono guadagnare con degli affari a livello di immagine e anche soldi lo fanno senza discutere) a gennaio quando la squadra era tra le prime non avrebbero perlomeno comprato quel c**** di difensore che ci mancava e il centrocampista, tanto gli altri erano tutti prestiti quindi soldi spesi zero a parte Zarate. Non è che ne servivano tanti, ne bastavano 20 che poi sarebbero ritornati, e so che i cinesi l’avrebbero fatto, i della valle hanno fatto tutto il contrario. Cinesi tutta la vita, che tra l’altro sono un popolo onesto e hanno onore, se fanno una promessa si tagliano un dito pur di mantenerla, al contrario dei della valle, e chiunque abbia avuto a che fare con la loro cultura sa per certo che ho ragione.

  3. S69,
    con Drillo è tempo perso!
    A seconda del vino che beve lui cambia nick.
    Ne ha sfornati diversi in questi ultimi 12 mesi.

  4. Luoghi comuni da bar e razzismo da utente abituale, sai di quelli che fanno chiusura a forza di bicchieri di Tavernello. Complimentoni

  5. Giorni fa c’è stata una una ribellione dei cinesi nostrani che volevano comprare la fiorentina ma quando hanno saputo che nn potevano cambiarle il nome in Fiolentina e nn fare tutto a nero mettendo i loro inservienti a lavore hanno fatto una rivolta dai capannoni dallo Stato libero di Cinataun con il gran rammarico di cisko e company

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