Campanharo: “Semplici mi dimostrò di essere un grande allenatore, può ambire alla Fiorentina. Babacar? Deve avere il fuoco dentro”

Ex trequartista della Primavera viola, guidata da Leonardo Semplici, il brasiliano Gustavo Campanharo, oggi al Ludogorets, racconta così il tecnico della Spal a Radio Blu: “Devo dire che è una grande persona innanzitutto, quando arrivai al Verona in prima squadra mi fece i complimenti e mi disse che era molto contento per me. Per cui anch’io sono molto contento per lui adesso, sta vivendo un sogno come allenatore. Sappiamo che non è facile scalare posizioni fino alla Serie A, sarei felice se conquistasse la promozione in Serie A, sarebbe un sogno per il mister e per la Spal. Posso dire che come allenatore è molto esigente, vuole che i suoi facciano le cose giuste ogni giorno, in allenamento, con grande concentrazione. Mi ha fatto crescere e devo a lui la possibilità di aver giocato in Serie A. E’ un motivatore ma anche un insegnante, urla e incita sempre la squadra per motivarla. Che calcio insegna? Noi in Primavera avevamo una squadra con qualità tecniche, per cui voleva che tenessimo il pallone e giocassimo davanti. C’erano Ryder Matos e Acosty che erano molto veloci, per cui voleva che puntassimo su di loro. Se è un allenatore giusto per la Fiorentina? Credo di sì, mi ha dimostrato di essere un grande allenatore e non è facile arrivare dove è arrivato lui. Se è arrivato al primato in Serie B, magari può ambire anche alla Fiorentina. Cosa consiglio a Babacar? Un giocatore per arrivare ad alto livello deve lavorare molto, la parte più importante è l’extra campo, il riposo ad esempio. Deve avere il fuoco dentro, per inseguire il top. Abbiamo visto negli ultimi anni che è un giocatore molto forte, anche in Primavera dimostrava di essere di livello superiore. La mancata conferma a Firenze? Mi sono fatto male al ginocchio e per questo magari non fui confermato, poi tornai in Brasile. Ogni giocatore ha dei momenti, se trova quello buono può arrivare a livello alto, io però non stavo bene e per questo la Fiorentina mi lasciò andare”.

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