Fiducia (condizionata?) a Tatarusanu, attesa Dragowski…scetticismo Lezzerini

Tatarusanu in tuffo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Tatarusanu in tuffo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Sul problema portiere si è discusso a lungo in casa Fiorentina: le prestazioni ad Euro 2016 di Tatarusanu non hanno poi certo fatto altro che gettare ulteriore benzina sul fuoco. Il portiere romeno tuttavia al momento è l’indiscusso titolare della squadra gigliata. Chi si aspettava un investimento importante nel ruolo di portiere è rimasto deluso, ma viste le difficoltà (enormi e ataviche) per l’acquisto di un difensore centrale, non stupisce che la dirigenza viola non abbia scelto di puntare su di un portiere di livello o emergente, e di affidarsi ad un elemento già in rosa. Per tutti questi motivi desta stupore la scelta di acquistare il giovane polacco Dragowski dallo Jagiellonia, classe ’97, di cui si dice un gran bene e dotato di spiccata personalità; l’esperienza alla Fiorentina del giovane portiere è però iniziata con un infortunio che gli ha fatto saltare gran parte della preparazione, ed il ragazzo dovrà recuperare molto lavoro. C’è attesa per il suo debutto, e di vedere quale possa essere il suo utilizzo in questa stagione. Infine, Lezzerini: la situazione del classe ’95 è un rebus. Il ragazzo sulla carta si gioca il posto di secondo con Dragowski almeno in partenza. Tuttavia desta comunque tanti interrogativi il fatto che il ragazzo ormai 21enne ancora non abbia deciso di intraprendere un’esperienza in prestito e farsi le ossa per giocarsi quindi le proprie carte alla Fiorentina. Stando così le cose, resta ancora difficile poter valutare adeguatamente le aspettative attorno al portiere romano.

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3 commenti

  1. supercannabilover

    io se sia bravo o no Dragowski non lo so, pero’ ho visto un programma sportivo polacco sui giocatori che sono stati venduti: Linetti, Kapustka, Milik e altri ma il nostro portierone polacco non l’hanno manco considerato..

  2. La vedo nera per la nostra porta. Tatarusanu è inaffidabile perchè si distrae nei momenti salienti della partita. Non dimentichiamoci il goffo gol preso lo scorso campionato a Torino, contro la Juve, su colpo di testa di Cuadrado. Insomma noi dipendiamo da questo portiere, che sfido chiunque a definire un buon portiere. Anche in Romania lo prendono a pernacchie specialmente per avere fatto eliminare la nazionale agli Europei prendendo anche in quel caso un gol balordo su un colpo di testa. Se non ci sono all’orizzonte alternative non ci resta altro da fare che incrociare le dita, ammonendo i nostri difensori, ed in special modo a quello sciagurato di Astori, di non passare mai la palla a Tatarusanu e di ricordargli sempre di non lanciare la palla con le mani ma di farlo sempre con i piedi.

  3. Il Tata ormai quello è e quello resta, non ci resta che sperare che tra i 2 giovani salti fuori l’erede dei Sarti, Albertosi, Galli o Toldo.

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