Carli: “Se tra Sousa e la proprietà mancava il feeling è stato un errore clamoroso…”

Andrea Della Valle e Paulo Sousa. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

A Radio Bruno il ds dell’Empoli Marcello Carli si espone così sulla Fiorentina: “Noi non siamo scienziati e si decide di vendere, è solo la nostra necessità, per la Fiorentina è diversa perché i 2-3 punti in più o in meno fanno la differenza. Io non la vedo una strategia sbagliata quella viola, con Corvino hanno anche preso la persona giusta in questo momento e forse a Firenze mancava. Sto vedendo che le alternative, prese a prezzi non eccessivamente alti, mi sembrano buoni giocatori; può succedere arrivare qualche posizione sotto ogni tanto. Chi dà la scossa? Se ci fosse la medicina anche noi avremmo 5-6 punti in più. La cosa importante per Firenze è che Sousa e Corvino siano un unicum, se lo sono la situazione si risolve. La vera forza nello spogliatoio la danno una dirigenza forte ed un allenatore competente. I giocatori della Fiorentina possono attraversare un momento difficile ma sono ottimi professionisti e possono rimettersi in carreggiata. Se manca feeling tra allenatore e proprietà? In quel caso è un errore clamoroso; noi magari avremmo convinto Giampaolo a rimanere, anche solo per riconoscenza, però non sarebbe stato giusto perché se l’allenatore non è convinto al 100% è finita”.

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3 commenti

  1. I DV gestiscono una società di calcio come farebbero per un azienda privata qualsiasi facendo onorare il contratto indipendentemente dalla volontà del dipendente o consulente… Così è stato per Sousa e così per altri… Intelligenza è diversa: non si trattiene un uomo controvoglia… I risultati sul campo sono agli occhi di tutti

  2. Sono sempre stato pro allenatore sia quando cera Prandelli che Montella e anche con Sousa , ma lo sanno tutti che Sousa non voleva rimanere e mi meraviglio che sia rimasto era meglio a maggio dare un taglio netto vendere i giocatori che da diversi anni sono qui che ormai di stimoli non c’è l’hanno più tenere i soli Gonzalo e Kalinic e ripartire con i soldi incassati dalle vendite con i giovani di valore e non promesse e un allenatore tipo Juric che non mi dispiace per niente

  3. Avere un feeling accettabile con questa proprietà per un allenatore è un’impresa TITANICA, al limite dell’impossibile. Ma è la proprietà, e c’è poco da fare. Meglio pensare a lavorare e a farlo bene. La proprietà paga, e regolarmente, quello lo fa.

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