Caro Badelj fai pace con te stesso (e con il tuo procuratore)

Badelj passa la palla ad un compagno. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Badelj passa la palla ad un compagno. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

La situazione che si sta creando intorno a Milan Badelj diventa sempre più paradossale. Le parti in causa sono tre: la Fiorentina che punta ciecamente su di lui tanto da volergli rinnovare il contratto, il procuratore che è contro la società ed è certo che Badelj lascerà i viola (chissà forse già a gennaio) e poi c’è il giocatore che quando parla sembra cadere dalle nuvole. Le parole di ieri dal ritiro della Croazia ne sono una dimostrazione: “Sono felice a Firenze e le voci di mercato sono solo chiacchiere della stampa, io non so niente e sono felice della Fiorentina”. Tutto questo quando poche ore prima il suo procuratore, e non i giornali, parlava proprio di mercato alimentando le possibilità di un addio del giocatore alla Fiorentina: “Badelj ha avuto un ottimo rapporto con mister Montella e la sua attuale presenza sulla panchina rossonera è uno dei tanti motivi per cui Badelj vorrebbe far parte del Milan. Stiamo lavorando in questa direzione ed è anche ciò che desidera il giocatore”. Segno non solo che Badelj non è così contento della Fiorentina e che in realtà alla cessione qualcuno ci sta pensando. Ora le ipotesi sono due: o il giocatore e il procuratore viaggiano su due binari diversi (impossibile visto che l’uno è alle dipendenze dell’altro), oppure il buon Milan vuole tenere i piedi in due scarpe, una a Firenze e una a Milano. Pare difficile pensare che ci sia un procuratore che rema intenzionalmente contro uno dei suoi assistiti e che continui a farlo senza sosta. E’ evidente che Joksimovic parla sapendo i pensieri e le intenzioni di Badelj e allora il croato dovrebbe dire una volta per tutte come le stanno le cose e fare pace con se stesso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

21 commenti

  1. Ma la Società fa come le tre scimmiette o pensa di intervenire pesantemente per porre fine a questa disgustosa pantomima ? E non è quantomeno ridicolo che il calciatore parli solo quando si trova oltre confine? È di tutta evidenza che l’ipocrisia sia la protagonista di questa vicenda grottesca.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*