Caro Sousa, la doppia punta non è reato

Non si sa ancora con certezza se Nikola Kalinic potrà essere della partita con la Sampdoria (ma un certo ottimismo c’è) e poi molto dipende anche dal tipo di avversario che si ha di fronte, ma resta il fatto che in queste due stagioni Paulo Sousa non ha praticamente mai preso in considerazione lo schieramento a doppia punta. Con l’eccezione di qualche partita di inizio stagione e della sfida con il Palermo, dove partirono dal 1′ sia il croato che Babacar. Ecco il senegalese, dopo il gol da rapace contro il Bologna, forse un tentativo potrebbe meritarlo, così da togliersi anche solo il pensiero di doverlo lasciare fuori dopo una prestazione positiva: potrebbe essere uno sgravio per Kalinic ma anche uno stimolo per il classe ’93, a cui manca tremendamente un po’ di continuità in campo.

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4 commenti

  1. …certo, certo masini, solo le squadre di seconda, terza fascia giocano con la doppia punta…ma x favore! …guarda le grandi d’europa, pure la juve di livello inferiore a real bajern e barca gioca con higuain e basta.

  2. Sta molto a vedere che siamo l’unica squadra al mondo che non può schierare due punte …a parte che kalinic svaria molto su tutta la linea d’attacco si può tranquillamente giocare con chiesa largo a destra..tello e ilicic in tribuna..sanchez Vecino e Berna dietro le punte..un po sbilanciata se vogliamo ma sempre meglio che giocare in otto con Cristoforo..tello..ilicic in campo FV

  3. supercannabilover

    Antonino t’hai ragione, mettere due attaccanti senza spiegare come impostare il resto della squadra.. manca 3/4 dell’articolo!

  4. Bello scrivere di Babacar assieme a Kalinic ma chi resterebbe fuori tra Valero, Ilicic, Bernardeschi e Saponara?
    3-4-1-2 con Chiesa, Badelj, Vecino, Olivera; Bernardeschi; Babacar, Kalinic?
    4-3-1-2 con Vecino, Badelj, Valero; Bernardeschi; Babacar, Kalinic?
    Quindi, chi andrebbe fuori?
    Riuscirebbe la squadra (con la difesa che abbiamo) a mantenere tanti giocatori d’attacco?

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