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Casini a FN: “Sousa innamorato di Bagno a Ripoli, non ha voluto lasciare la casa. E c’è un altro ex viola che ci viene spesso a trovare”

Nei suoi due anni di permanenza, Firenze ha imparato a conoscere due versioni di Paulo Sousa: quello affabile ed entusiasta dei primi mesi e quello più oscuro e malinconico della seconda parte. Eppure nei confronti di chi lo circondava da vicino, nei momenti extra calcistici, il portoghese è sempre rimasto lo stesso “cittadino” (nel vero senso della parola) di una realtà alle porte di Firenze, come Bagno a Ripoli: non era così insolito trovarselo al bar a fare colazione o addirittura alla coop a fare la spesa, magari con la moglie Cristina. Un personaggio molto interessato al contesto culturale e paesaggistico, come lo ha descritto a Fiorentinanews.com il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini:Paulo Sousa era residente a Bagno a Ripoli e il paese gli è rimasto nel cuore. Io non lo sento dall’estate scorsa, da quando ha lasciato la Fiorentina, ma mi risulta che tutt’ora torni spesso in paese e abbia mantenuto il possesso della casa”.

Che rapporti aveva con le istituzioni e con il paese in generale?
“Paulo è venuto spesso a trovarmi in Comune, durante la sua permanenza, abbiamo girato molto, qualche volta ci siamo presi un caffè, devo dire insomma che ha vissuto molto la realtà bagnaripolese. Si fermava spesso a fare colazione la mattina in una nota pasticceria del paese. È sempre stato molto “cittadino”, a volte con la moglie andava al mercato, come persona era molto cordiale, affabile e gentile. Gli piaceva prendere contatto e conoscere il territorio, aveva grande curiosità e apprezzamento per i nostri luoghi, per me una grande soddisfazione ovviamente”.

Come arrivò la scelta di Bagno a Ripoli da parte sua?
“Era un’opzione che gli era stata proposta, apprezzava molto il contesto di campagna, poi perché l’abbia scelta di preciso non saprei. Credo comunque per il livello di qualità della vita, lo considerava un fattore importante”.

A metà della sua avventura, ci fu anche il “caso-trasloco”, ma sempre nei confini del paese
“Sì, lasciando da parte il ‘clamore’ calcistico che destò la notizia, so che aveva la sua prima residenza in una casa molto grande, in collina, e optò per un trasloco in un’abitazione più ridotta, sempre comunque in quella zona. Aveva questa esigenza legata alle dimensioni e magari anche quella di trovare una sistemazione un po’ meno isolata”.

Non più allenatore della Fiorentina ma ancora un Sousa cittadino di Bagno a Ripoli…
“C’è stata la volontà da parte sua di restare a Bagno a Ripoli per un altro po’, perché si era affezionato comunque anche a Firenze, oltre ovviamente ai suoi dintorni. Poi se si muoverà per acquistare qualcosa non so, per quanto mi risulta è ancora residente e ogni tanto torna comunque in paese. Quello che farà in futuro dipenderà naturalmente anche dalla sua carriera. E, a proposito di ritorni, c’è un altro personaggio molto legato a Bagno a Ripoli e che ho avuto il piacere di conoscere: è Emiliano Moretti (ex viola, da anni al Torino ndr), penso che a fine carriera possa davvero tornare qui”.

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1 Commento

  1. Maurizio Firenze

    Aprira un chiosco di Porchetta e Lampredotto con soci..Prandelli e Montella e Pioli..il quartetto che incarna alla perfezione l allenatore moderno….l opposto di Sarri….vestono bene….parlano bene …stampa a favore..ma di calcio ZERO ASSOLUTO

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