C’è sempre una prima volta

Federico Chiesa nel ritiro di Moena. Foto: S.D.C./Fiorentinanews.com

Nonostante la presenza in ritiro e la grande considerazione di cui godeva da parte di Sousa, Diakhaté non è mai riuscito ad esordire in prima squadra nel corso della scorsa stagione. Eppure il tecnico portoghese sembrava attento all’evoluzione dei giovani a sua disposizione ma, evidentemente, non ha mai reputato nessuno realmente pronto al grande salto. Neanche i due ragazzi prestati al Crotone, Capezzi e Fazzi, che ebbe modo di osservare da vicino la scorsa estate prima della partenza dei due, poi lasciati in Calabria con qualche polemica nelle scorse settimane. Una prima volta però potrebbe arrivare finalmente con Federico Chiesa, che Sousa ha già annunciato di voler trattenere a Firenze per lavorarci da vicino: niente prestito dunque ma già in grado di giocarsi le proprie carte coni grandi. Sarebbe davvero una novità, non solo per la Fiorentina ma anche per un calcio italiano dove, prima di far esordire un giovane, ci si pensa su bene e prima magari si preferisce mandarlo a giocare altrove.

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4 commenti

  1. No,no Gabriele,ti assicuro che non è affatto la storia della volpe e l’uva. Io penso veramente ciò che ho scritto. A me piace Salah,e lui non brilla di tecnica pura,ma quando accelera asfalta chiunque trova sulla sua strada,e mi piace molto meno invece uno come Badelj(lo so che sono ruoli diversi,ma faccio per esasperare il mio concetto),perché anche se dotato di tecnica eccellente,va ai due all’ora. È una questione di gusti. Per quanto riguarda Vanoli e la scelta di Minelli hai ragione,nel senso che ad una fase finale di un europeo o mondiale o comunque una coppa con partite da dentro o fuori,meglio avere chi ti può risolvere la partita con una giocata,non importa se questo è grosso,piccolo,veloce,lento,alto,basso,se ha resistenza o meno. Però secondo me Minelli in A,farà da comparsa,uno di quei calciatori che entreranno ogni tanto,magari a partita in corso(sempre se ci arriva in A),oppure giocherà in categorie minori,mentre Chiesa mi da l’idea che potrà diventare uno Zambrotta,un Lichsteiner,un Callejon,un Perisic o comunque uno di quei giocatori di fascia che fanno parte dei titolari imprescindibili di una squadra(sempre se anche lui arriverà in A). Magari mi sbaglio,ma mi viene di pensarla così.

  2. Sbagliato, Stefano.

    Oggi, lo dimostra la grande quantità di esterni, mezzepunte e trequartisti vari che vengono acquistati dalle varie società, il calcio è vinto da chi abbia giocatori di talento, agili, capaci di vincere partite estremamente bloccate dalla tattica con una giocata individuale: vedansi gli ultimi Europei, vinti dalla noia, più che dal Portogallo. Europei nei quali squadre di seconda fascia come Italia e Portogallo stesso sono andate più avanti del previsto grazie all’organizzazione. Poi il Portogallo ha vinto perché aveva CR7 e giovani di talento sulla trequarti, mentre l’Italia s’è fermata perché è stata costretta a far tirare i rigori a Pellè e Zaza.

    Chiesa è un bravo ragazzo e un jolly utile per la sua duttilità (oltre che per il non trascurabile fatto di essere uno dei pochi giovani italiani e cresciuti nel settore giovanile viola a disposizione). Vanoli aveva bisogno di uno che gli facesse vincere le partite, e tra i due ha deciso di chiamare solo Minelli. Quindi credo che con ciò abbia già risposto lui alle tue logiche che, perdonami, suonano un po’ da “volpe e l’uva”. Non penso di dover aggiungere nient’altro.

  3. GABRIELE,vedi che la convocazione e o meno nell’under 19,non implica il fatto che uno sia più o meno bravo. Magari a Vanoli piacciono di più un certo tipo di calciatori,o semplicemente Vanoli aveva bisogno di punte e non di esterni d’attacco. Io li ho visti diversi volte entrambi(Chiesa e Minelli)nel campionato primavera e,sinceramente pur riconoscendo che Minelli ha una grande tecnica ed una grande agilità nel breve,mi pare un pochino più limitato dal fisico piccolino che si ritrova. Con quella stazza fisica devi essere Maradona,Messi,o comunque uno di un livello molto superiore alla media per risultare decisivo nel gotha del calcio. Chiesa invece mi ha subito rapito l’occhio,gran fisico,potente,scattante,buona tecnica,ma sopratutto una velocità fuori dal comune e delle accelerazioni che spaccano le partite. E nel calcio d’oggi,per me,la velocità di base,la forza fisica e le accelerazioni in allungo,sono le caratteristiche più importanti,forse anche più della tecnica pura.

  4. Non è che voglia smorzare gli entusiasmi, ma diciamo che, senza le famose nuove normative federali sui ragazzi del vivaio da inserire in rosa e, di conseguenza, le clamorose difficoltà incontrate sul mercato dei giovani italiani da Corvino, a quest’ora Chiesa jr. (che in Primavera era meno decisivo di Minelli – tant’è che Vanoli ha convocato solo quest’ultimo, per l’Europeo U-19 – e Mlakar, suoi compagni d’attacco) sarebbe già in prestito da qualche parte, tra B e Lega Pro…

    Da elogiare, di sicuro, il suo impegno. Per il resto, nessuno si dimentichi del Diakhaté modello “Pogba de’ noantri” visto nello scorso ritiro. E di quanto abbia poi giocato (ovo, nisba, zero) in prima squadra.

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