Ceccarini: “Strappare una conferma a Pradè è impossibile, su Kuba erano tutti ‘nì’. Prima di dare Suarez pensiamo a Badelj”

Esperto di mercato, Niccolò Ceccarini a Radio Blu racconta qualche dinamica del dietro le quinte della dirigenza viola ma anche del mercato di gennaio: “Ero a milano, davanti all’Hotel Gallia dove Inter e Samp parlavano di Eder, c’era di mezzo anche la storia Soriano ed il Napoli. In tutto ciò fui avvisato da Firenze della voce di Kuba molto vicino alla Fiorentina, ma Pradè rispondeva con un “nì”, prima di strappargli la conferma anche a fatto praticamente compiuto ci vuole tanta fatica. Con Macia c’era un rapporto diverso e qual cosina in più di riusciva a strappargli. Arrivi a gennaio? Sicuramente un difensore mentre il centrocampista per me potrebbe arrivare se la Fiorentina deciderà di lasciar andare Suarez, la cui situazione è piuttosto nebulosa. Un conto è se viene via perché ha davanti tanti giocatori forti, all’Atletico era così perché tra Koke, Gabi, Tiago giocano tutti veloce e di prima, però prima di privarmene farei una bella riflessione. E’ pur sempre uno che arriva dall’Atletico Madrid e non dimentichiamoci quanto ci ha messo Badelj a dimostrare qualcosa. Se però va via Suarez è ovvio che deve arrivare uno bravo almeno altrettanto. Kalinic? L’anno seguivo spesso il Dnipro ed ero rimasto abbagliato dalla luce di Konoplyanka, un po’ come tutti. Kalinic l’avevo visto entrare qualche volta e mi aveva impressionato l’impatto immediato che aveva sulle partite. Su questo bisogna sempre essere bravi e vedere il calciatore anche in poche mosse, quindi bravo Sousa ad indicarlo e la Fiorentina a prenderlo. Un Kalinic così non me lo immaginavo”.

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