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Chiesa e un contratto da adeguare. Ma Cognigni non sembra della stessa idea

Il futuro di Federico Chiesa è uno dei rebus più delicati da affrontare in casa Fiorentina: il figlio d’arte, cresciuto nel settore giovanile viola, sta vivendo una stagione importante e su di lui si sono già accese le sirene di numerose big, italiane e non. Il rinnovo del contratto dello scorso gennaio, con scadenza 2021, non dà quella tranquillità giusta alla società e allo stesso giocatore. Babacar, ad esempio, guadagna 1,5 milioni di euro: quasi quattro volte dello stipendio percepito da Chiesa, una sproporzione esagerata per quello che sta dimostrando il campo. Per questo motivo un rinnovo del contratto, magari fino al 2022, con notevole aumento dell’ingaggio metterebbe (quasi) al riparo la Fiorentina da qualsiasi assalto estivo. Chi non la vede in questo modo è Mario Cognigni, che proprio in mattinata ha allontanato l’idea di un rinnovo: l’augurio è che ci si possa sedere prima o poi a un tavolo di trattative, Chiesa è un patrimonio importantissimo della società e Firenze non si merita di vederlo partire già la prossima estate.

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14 commenti

  1. la fiorentina non ha nessun interesse ad allungare il contratto a CHIESA non sarebbe un affare .pagano uno stipendio ridicolo x i giocatori di oggi e lo venderanno facendoci un grande affare i fratelli rassegnatevi e state sereni.

  2. Solo quei poveri fessi dei leccavalliani ancora credono in questi signori , questi vogliono far cassa una società seria e che vuole migliorarsi oggi avrebbe già adeguato l’ingaggio di Chiesa , non facendolo come al solito daranno la colpa al ragazzo se vuole andar via storia già rivisti.

  3. Non ho un pensiero negativo sulla proprietà, ma se è vero quanto descritto nell’articolo, questo signore ha fatto più danni della grandine e dato che i DV hanno molte aziende, se proprio lo amano a tal punto, potrebbero indirizzarlo ad un’altra società. Ci sono ben altri valori in Fiorentina, vedi Antonio e Salica, che potrebbero essere più graditi alla piazza dell’uomo nero.

  4. Dico da alcuni mesi che fino a quando non ci sarà una contestazione dura e finché non vengono prese di mira le aziende dei marchigiani, questi ci tengono in ostaggio e distruggeranno ogni sogno che abbiamo.
    Il primo nemico della Viola è rappresentato dai leccavalle.
    Abbiamo due nemici in casa: i marchigiani insulsi e i loro tifosi di m****.

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