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Chiesa: “Ringrazio De Laurentiis e Spalletti per i loro elogi, ma io ho un lungo percorso in viola ancora da fare”

Il giovane esterno della Fiorentina Federico Chiesa si è raccontato a La Gazzetta dello Sport. Di seguito altri temi anche extra viola sul quale si è espresso il numero 25 gigliato: “Ringrazio il presidente del Napoli e Spalletti. I loro elogi mi lusingano, vuol dire che sto facendo bene. Devo continuare così. Ho appena firmato il contratto e mi immagino un lungo percorso in viola. Però in questo momento l’unico pensiero è di disputare una bella partita con la Lazio. Ho ancora tanto da crescere e dimostrare. A Firenze quando mi incontrano i bambini sono emozionati. Del resto sarebbe successo lo stesso a me se cinque anni fa mi fossi trovato davanti il mio idolo Kakà. Sono favorevole alla Var. Certo, siamo nella fase di sperimentazione. Anche gli arbitri devono perfezionare certi meccanismi. Mi esaltano giocatori come Griezmann dell’Atletico e Di Maria anche se l’argentino adesso gioca poco al Psg. In Italia ammiro la determinazione e la forza di Cutrone. Ha già segnato tanto al Milan. E attenti a Barella, centrocampista del Cagliari. Ha grande personalità. Napoli e Juve alla pari per lo scudetto, ma anche l’Inter può lottare per il titolo. La squadra più divertente è sicuramente il Napoli. Mondiali mancati dall’Italia? Si, ho visto Italia-Svezia in tv. È stato un momento di grande tristezza. Il Mondiale non sarà la stessa cosa senza gli azzurri. In Russia non farò il tifo per nessun’altra nazionale. Inizia un nuovo ciclo in azzurro, non è un peso ma uno stimolo. Ci sono tanti talenti giovani. La maglia azzurra è il sogno di qualsiasi calciatore, quindi anche il mio, però strada facendo c’è l’Europeo Under 21 nel 2019. Un grande obiettivo”.

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2 commenti

  1. Testa solo alla nostra maglia.

  2. Sono sicuro della sincerità, nelle parole espresse da Chiesa, ma nella vita, come nel calcio, possono succedere molte cose che ti portano a modificare il tuo pensiero o i tuoi obbiettivi e allora è sempre meglio non creare troppe aspettative in quei tifosi che credono ciecamente all’attaccamento alla maglia; il calcio è business, per entrambe le parti incausa

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