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Christillin: “Della Valle vi abbiamo battuti in casa vostra con orgoglio metalmeccanico”

Evelina Christillin, tifosa della Juventus che ha partecipato al Comitato Scientifico per i cento anni della società bianconera, e oggi scrittrice sull’Huffington Post, dà una lettura di parte e abbastanza discutibile, della vittoria della Juventus a Firenze contro la Fiorentina: “Ho aspettato, aspettato, aspettato fino alla punizione di Pirlo, e poi eccomi, ho cominciato a scrivere di getto. Al di là della ragionevole prudenza sabauda, il capolavoro del nostro regista e la Fiorentina ridotta in dieci per l’espulsione di Rodriguez, mi hanno dato il là. Eh sì, perché ve la ricordate la tribuna metalmeccanica da me raccontata dopo l’incontro di campionato contro i viola a Torino? Quella lì schierata al gran completo dalla dinastia famigliare e manageriale della Fiat (anzi FCA), quella che non ha le scarpe griffate coi chiodini ma le pedule da alpini, quella che “noi carioma sempre” (tradotto dal piemontese: noi attacchiamo sempre), di militaresca memoria citando i generali sabaudi settecenteschi, quella dei bogianen che non indietreggiano mai, quella dei silenti, ordinati, implacabili agrimensori che censivano anche le capre per far pagare le tasse ai sudditi del Regno Sardo, quella, insomma, cosi antica e démodée rispetto ai fighissimi Della Valle e al trendissimo Renzi?

Ecco, quella tribuna li, con tanto di Elkann e Marchionne in sciarpa bianconera, come previsto, stasera a Firenze non c’era. Però, era come se le immagini di Vittorio Emanuele e dell’Avvocato aleggiassero sul Franchi, corroborati dai loro epigoni di oggi, e da quello spirito che, in fondo in fondo, noi ci portiamo dietro dalle battaglie del Cinquecento. Diligenti, poco appariscenti, perfino noiosi, ma duri e determinati come delle rocce. Senza farla tanto lunga rievocando la Storia con la S maiuscola, rimaniamo nella pezzatura calcistica, assai meno epica ma molto più attuale, del doppio scontro europeo tra Juve e Fiorentina, dove i viola, dopo l’incontro di Torino finito 1 a 1, pensavano già che l’arguzia dei Medici avesse messo nel sacco, ancora una volta, l’ottusità dei Savoia, che Renzi facesse marameo a Fassino, che Della Valle guardasse Marchionne con la chiccheria del nobile verso il parvenu.

E invece no, carini, il turno l’abbiamo passato noi vincendo 1 a 0 a casa vostra; andiamo avanti con orgoglio metalmeccanico, appunto, beccandoci i vostri fischi mentre usciamo dallo stadio, ma poco importa. Vi siete tolti la soddisfazione di umiliarci con quel famoso 4 a 2 nella partita di andata in campionato, ma ora tocca a noi. Che forse siamo meno belli, che parliamo inglese con l’accento di Macario, che non andiamo dalla Merkel a regalarle la maglia di Gomez o la Fiat alla Volkswagen, che abbiamo un allenatore sempre senza voce, e neanche un ministro al Governo. Però abbiamo una squadra fantastica, uno stadio altrettanto, e ci consoliamo facilmente del nostro presunto provincialismo, contenti della Grande Bellezza Bianconera. Con voi, cari viola bellissimi, coltissimi, fighissimi, ci si rivede in campionato l’anno prossimo”.

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58 commenti

  1. Quale orgoglio? Le macchine le fate in polonia! Chiedete ai milioni di operai che avete lasciato a casa! Falsi!

  2. cagna!cagnaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Fatti …….!!!!!

  4. Te sei bona solo per i giro della mazza che lassu da quelle parti la conoscete bene

  5. La fenomena che ha organizzato i mondiali sulla neve (!!!!!)al sestriere!conoscendo la predilizione degli Agnelli per un certo tipo di neve,non penso che ci fossero molti metalmeccanici,ma forse molti trans (Eh Lapo?) e zoc…..e.

  6. una piccola donna-tifosa per un piccola insulsa società….

  7. Questa signora (!?) dovrebbe lavorare sui marciapiedi. Mi sembra il lavoro più adatto.

  8. D’accordo con X l’idea di incontrarli in Supercoppa italiana in mondovisione e’ intrigante

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