CI MANCAVA SOLO L’ALLENATORE CHE DA’ IL BENSERVITO AI TIFOSI. MONTELLA HA DECISO DA SOLO DI CAMBIARE PAGINA

MontellaIachini

MontellaIachini

L’allenatore che dà il benservito ai tifosi: nel variegato e folcloristico mondo del calcio questa, fino ad ieri sera, ci mancava. “La squadra ha dato più di quanto ricevuto. I fischi? I tifosi non riconoscono la nostra dimensione”: parole di Montella rilasciate a caldo. Quando l’adrenalina ancora da smaltire può trasformare un ragionamento in una farneticazione. Ma a freddo l’allenatore viola non si è precipitato a correggere, a scusarsi, a spiegare. E, probabilmente, nessuno di coloro che avrebbero il compito di consigliarlo, gli ha prospettato questa opportunità. Uno sfogo nel momento della rabbia, dell’umiliazione e dell’amarezza è comprensibile. Ma se questo sedimenta e non viene ridimensionato, allora significa che la frattura c’è ed è profonda.

Montella deve sapere che la Fiorentina non è sua, né dei giocatori. Non è neanche dei Della Valle. Così come Palazzo Vecchio non è del sindaco, il Cupolone dell’arcivescovo, il David del direttore dell’Accademia. La Fiorentina, che rappresenta Firenze nel mondo e porta sulla maglia il giglio simbolo della città, è di tutti i fiorentini. Di quelli che vanno allo stadio compassati in tribuna e di quelli che cantano in curva. Di quelli che la seguono in tv e di quelli che non staccano l’orecchio dalla radio o leggono internet tutti i giorni. Anche di quelli a cui del calcio non importa niente e, magari, non hanno mai messo piede in uno stadio. Come mia nonna, che tutte le domeniche (allora non c’erano altri giorni per il calcio) chiedeva “Cosa ha fatto la Fiorentina?”.

Una simbiosi tra squadra e città difficile da spiegare e che non ha paragoni. Montella tutto ciò non l’ha ancora capito e, a questo punto, temo che non avrà il tempo per rimediare. Firenze ha ben chiara la propria dimensione. Il problema non sono le sconfitte, ma come ci si arriva. I giocatori hanno dato il massimo? Non credo. Se si hanno certe lacune si cerca di supplire con l’applicazione. Dedicando più tempo alla preparazione personale e allo studio dell’avversario. E’ vero, come canta De Gregori, che non si deve aver paura di sbagliare un calcio di rigore (è solo un esempio emblematico). Ma se lo si sbaglia si devono affrontare le conseguenze. Accettereste di buon grado che al chirurgo che vi opera tremasse la mano? E che l’avvocato che vi difende confondesse gli articoli del codice? O che l’idraulico vi allagasse la casa? Calciatori e allenatori sono professionisti, non dopolavoristi ai giardini pubblici. Ciò che avviene in campo è il termometro delle loro capacità. I fischi e gli applausi ne sono il relativo corollario.

Spero che Montella rifletta sulle sue affermazioni. Lontano da Firenze avrà modo di accorgersi che qui sono rose e fiori rispetto a tutte le altre maggiori piazza calcistiche italiane. Dubito che si possa ricucire un rapporto che, è evidente, nei pensieri del tecnico era minato già da tempo. Bando a ipocrisie, opportunismi e volemose bene. E’ l’ora di voltare pagina. E lo ha deciso lui.

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97 commenti

  1. Ma sì vada a chiagnere da qualche altra parte.

  2. DANIELE74..ANTONINO e molti altri… vi rendete conto che squadre con molto meno portafoglio hanno ottenuto e stanno ottenendo risultati quasi come i nostri : IL TORI DI VENTURA non ha sfigurato in Coppa, ha battuto anche lui la Rubentus e ha Quagliarella e non Gomez…Il GENOA DI GASPERINI non ha fatto la coppa MA RISCHIA VERAMENTE DI FARLA LANNO PROX a ns spese…la Lazio di LOTIRCHIO ha una squadra che vale meno della viola e’ andra in Champions e forse vincera’ un trofeo : W MONTELLA !

  3. Montella ha difeso la sua squadra (che poi dovrebbe essere la nostra squadra) che era stata derisa dai suoi (pseudo) tifosi. Avrebbe fatto malissimo a non difenderla. Montella ha ottenuto molto più di quanto la rosa (con Rossi, il migliore, fuori tutto l’anno) gli permettesse. Come valore di rosa e stipendi pagati siamo settimi mentre in campionato siamo quinti (e semifinalisti di Tim Cup ed Europa League). Di che ci lamentiamo?

  4. MA FINIAMOLA SIAMO RIDICOLI !!…

  5. spero che Montella vada via,e con lui Pradè.

  6. dal punto di vista morale visto a parma econ la nazionale prenderei Donadoni per campanilismo Sarri o magari Spalletti

  7. Ma dove si trova uno come Montella che da quando è a Firenze siamo sempre andati in Europa, abbiamo fatto una finale di coppa italia e quest’ anno siamo andati in semifinale,
    e in campionato ci divertiamo e facciamo divertire con il nostro calcio?
    Mi sembra che quà stiano sempre tutti a criticare ma vi ripeto, secondo voi con un altro allenatore saremmo arrivati fino a qui?
    E’ vero che in questo ultimo mese è andato tutto storto, ma io uno come Montella non me lo lascerei scappare

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