Cognigni: “Chiunque nella Fiorentina lavora per dare una nuova casa ai tifosi viola. Kalinic-Napoli? Non credo ma…”

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Il Presidente Esecutivo viola Mario Cognigni si sofferma a Sportitalia sull’aspetto dello stadio e del mercato: “Tutti quanti lavorano nella Fiorentina hanno l’obiettivo di realizzare entro fine anno un progetto che prepariamo da tanti anni: la presentazione del concept dello stadio, che possa rappresentare la nuova casa dei tifosi della Fiorentina perché tutti quelli che la tifano meritano di avere un comfort diverso da quello che hanno attualmente al “Franchi”. Se lo faremo prima di Milano? Già il fatto che se ne parli in altre città mi sembra l’evidenza della necessitò che le società italiane si dotino di un proprio stadio, può metterci in competizioni con altre nazioni, tipo la Germania. Significa avere un organico sempre più importante. In Italia siamo in ritardo, anche se magari bravi a recuperare il tempo, ma siamo indietro a molti paesi. Il prossimo mercato? L’organico non può essere smantellato a gennaio, non penso che ci sia la possibilità di vender Kalinic ma qualora si concretizzasse questa ipotesi la Fiorentina ha l’obbligo di rimpiazzare i suoi calciatori con altrettanti campioni. L’Atalanta? E’ una squadra molto giovane e vitale, ci lavorano due personaggi che conosciamo molto bene come Sartori e Angeloni, per cui massimo rispetto. Affronteremo la partita con la consapevolezza dei nostri mezzi e la volontà di vincere. Quest’anno più dura raggiungere gli obiettivi? Quest’anno vogliamo riuscire a competere con le squadre di prima fascia, poiché le squadre che ci erano dietro fino all’anno scorso si sono rinforzate. La Fiorentina non si è fatta trovare impreparata ed ora solo il campo dirà se abbiamo fatto le scelte giuste”.

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4 commenti

  1. Ma questo pensa che siamo venuti giù con la piena se vendono Kalinc e come se lo vendono , il problema e che differentemente come dice il Gnigni i campioni venduti non sono stati rimpiazzati con altri campioni , pertanto prendici meno per il ……. caro Gnigni e per quanto riguarda lo stadio non l’hai detto te che non cambiava di molto se non 10 ml in più , te ormai di ca…. ne dici a iosa e te le dimentichi ma noi no caro

  2. tutto sommato se il re-inserimento di capitali nella Viola dipende dallo Stadio e annessi, questi passi in avanti col Comune ed anche con Renzi fanno riaccendere un po’ di ottimismo – restano le 2 questioni tecniche (1) Sousa ha le sue convinzioni, ma anche altri grandi allenatori hanno cambiato moduli di fronte a situazioni di stallo prolungate (1,5 di media a partita o peggio da gennaio ad oggi) (2) l’assoluta mancanza di un esterno destro, o chiamatelo terzino destro d’attacco, che permetta di giocare a 4 in maniera moderna..che senso ha spendere su gente come diks dragoski hagi e Toledo (non parlo di tello perché lui almeno è utilizzato, anche se fuori ruolo)? con la somma di questi futuribili non convenivano buttarsi su un widmer, oppure corchia, o arias o zapapcosta? corvo e cognini sveglia, non èero che la squadra è completa, Sousa su questo ha ragione!

  3. Un dirigente serio che ci capisce direbbe il mister e i giocatori pensino solo al campo, e le notizie di mercato sono tutte fantasie. Cognigni apre delle questioni che non devono esistere, kalinic pensi al campo.

  4. Ebbene sì, il Campo. Giudice Supremo e Inappellabile.

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