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Cognigni: “Della Valle verrà a Moena. Senza la cessione di Alonso saremmo stati sanzionati. Volevamo fare le magliette come quelle del Real”

Il Presidente esecutivo della Fiorentina Mario Cognigni, insieme ad Elena Turra, responsabile della comunicazione viola, ha partecipato alla cena di fine anno del Viola Club Scoglio-Nati dell’Isola d’Elba.

Il numero uno viola ha parlato di tutti quanti gli aspetti del mondo Fiorentina, senza risparmiarsi ed in maniera anche piuttosto diretta.

Su Andrea Della Valle: “Faccio fatica a pensare che non verrà a Moena. Credo che sia stata solo l’amarezza del momento, perché ingiustamente non gli sono stati riconosciuti impegno e risultati raggiunti. Ma io che lo vedo sempre, posso confermarvi che mi chiede continuamente della Fiorentina. Passione? L’abbiamo sempre messa, la Proprietà prima di tutti, altrimenti non si sarebbe insieme da tutti questi anni”.

Sul famoso ‘buco di bilancio’: “E’un buco nero o cos’altro (ride, ndr)? A parte gli scherzi, ora siamo messi molto meglio, ma se non avessimo venduto Alonso saremmo stati penalizzati come successo a Roma ed Inter, in ottica di regole del Fair Play Finanziario. Corvino ha provato fino alla fine a vendere qualcun altro e, non essendoci riuscito, abbiamo dovuto cedere Alonso, per una bella cifra, che ci ha permesso di metterci in regola. Secondo le ultime indagini siamo la società calcistica più solida in Italia, anche più della Juventus che ha i suoi debiti. Ricordiamoci però che non abbiamo la forza economica di Milan ed Inter. Noi siamo la Fiorentina dei Babacar, Bernardeschi, Chiesa, Sottil e dei tanti altri che verranno”.

Poi una battuta sulla Juventus: “Abbiamo chiesto al nostro fornitore di cambiare il colore del Viola per farlo come quello del Real Madrid, dopo le parole pronunciate da Buffon nel pre finale di Champions, ma ormai le nuove magliette erano pronte e non è stato possibile”.

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22 commenti

  1. Povero Shampoo, ti vanti del fatto che questo soggetto dice le cose che avevi detto te.
    Fossi in te lo troverei preoccupante.
    Berna, Borja e Kalinic, sono contrattizzati, quindi la partenza può avvenire solo attraverso una firma di Gnigni sull’atto di cessione. Altrimenti rimangono qui. Semplicissimo da capire per chiunque, te pensaci una mezza giornata, vedrai che alla fine ci arrivi.
    Una società di calcio può legittimamente prendere la strada che preferisce: tenere i migliori e cercare giocatori altrettanto forti per competere, oppure vendere i migliori per denaro e comprare gente che costa poco.
    Sono scelte, nn c’è nulla di ineluttabile.

  2. Le h…vai a studiare dislessico

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