Cognigni: “Le critiche mi fanno male, la Fiorentina mi appartiene nel profondo. Per lo stadio stiamo aspettando la decisione del Comune”

Il presidente della Fiorentina Mario Cognigni parla di altri temi riguardanti la società gigliata sulle pagine del Corriere Fiorentino:

Il suo rapporto con il calciomercato. Parliamo di Ramadani: la sua vicinanza alla Fiorentina ha sollevato qualche perplessità.

«Premesso che non mi occupo direttamente del mercato, riguardo Ramadani è indubbio che abbia consentito di concludere operazioni molto vantaggiose come Jovetic, Nastasic, Ljajic e Cuadrado. Anche questo ha consentito alla Fiorentina di trovarsi oggi al secondo posto perché, a parte le risorse che ci mettono i Della Valle, molte delle altre sono scaturite da questa collaborazione».

Basta però che procuratori e fondi di investimento non prendano il sopravvento come invece sta accadendo con molte società. I confini in questo senso appaiono molto sottili. O no?

«Certamente e voglio rispondere in maniera netta: la Fiorentina ha una sua identità, una proprietà importante, e fino a quando c’è il sottoscritto e questa proprietà in Fiorentina non ci sarà spazio per i faccendieri. Collaboriamo con tutti, abbiamo un occhio di riguardo a chi vuole bene al colore viola, ma poi le decisioni le prendiamo noi. Sento spesso dire cose che non mi piacciono e allora rispondo così: nella sede della Fiorentina entra solo chi la Fiorentina decide di far entrare. Non ci facciamo condizionare da nessuno».

Proprio il suo ruolo di responsabilità però è stato spesso al centro di attacchi e critiche. Una parte del tifo ha chiesto le sue dimissioni.

«Sinceramente mi fanno dispiacere queste critiche. Mi sono confrontato anche con amici tifosi e purtroppo ormai sono vittima di questo luogo comune, che io sia quello pronto a smorzare gli entusiasmi sempre e comunque. Vi assicuro che non è assolutamente così, il mio ruolo mi impone di mantenere un equilibrio di gestione che spesso viene frainteso. E poi ormai Firenze la considero la prima casa, conosco meglio le autorità comunali di Palazzo Vecchio che non quelle del mio paese. E la Fiorentina, beh la Fiorentina è qualcosa che mi appartiene nel profondo».

Impossibile non parlare anche di stadio. A che punto siamo?

«Prima vorrei dire che stiamo progettando di allargare il centro sportivo, forse costruire una foresteria, e lavorare sul «La Trave» dove il settore giovanile avrà la sua casa. Poi, certo, lo stadio. Vogliamo creare qualcosa che si inserisca perfettamente a Firenze e per questo vogliamo affidarci a un archistar perché non possiamo presentare in questo tessuto urbano un progetto banale, che sembri fatto con il Lego. Questa è una città bellissima, difficile ed esigente ma abbiamo dimostrato di saperci adattare e siamo pronti a farlo anche in questo senso. Noi però lo potremo fare solo quando il Comune ci dirà dove farlo e se parliamo della Mercafir dico che non vogliamo mandare via nessuno. Anzi, non ci può essere una penalizzazione per chi lavora al mercato e se necessario ci metteremo al loro fianco. La Fiorentina non viene a colonizzare. Alla fine comunque credo che ce la faremo perché ho notato molta buona volontà da parte di tutti».

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13 commenti

  1. Abbiamo il presidente numero uno in Italia,estremamente competente, la proprieta’negli anni si e’ sempre piu’ innamorata della squadra e ora sono i primi tifosi e abbiamo il migliore allenatore della serie a. Se guardate bene siamo quelli con piu’ prospettive di crescita. forza viola!

  2. Io sono d’accordissimo con tutte queste critiche.
    Sono giuste e vengono dal cuore sofferente dei veri tifosi.
    Sig. Cognigni, sapesse quanto però le sue parole mi fanno piacere.
    Vedete un po’, tra Lei ed il Sig. ADV riuscite a trovare un po’ più di coraggio
    “economico”, visto che i mezzi ci sono.
    Forza! Che vincere a Firenze sarà meraviglioso.

  3. In Comune dicono che aspettano il progetto esecutivo dalla Fiorentina,Lei dice che aspetta la decisione del Comune.Mettetevi d’accordo perchè qualcuno non la dice giusta!Le fanno male le critiche e cosa dovrebbero fare i tifosi dopo le sceneggiate Berbatov,Salah e Milink. Savic, dire ai dirigenti che sono bravi e competenti di calcio?E il fatto che non vinciamo niente di niente da 16 anni ci può dare qualche spiegazione?E’ colpa della sfortuna?E,infine,dopo il miracolo Sousa che si fa in avanti?

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