Cognigni: “Noi non abbandoniamo la nave. Diego Della Valle mi ha suggerito Corvino a causa inefficienza comparto sportivo”

Il presidente esecutivo della Fiorentina, Mario Cognigni, intervenuto alla cena dell’ACCVC, oltre ad aver parlato di Federico Bernardeschi, ha aggiunto: “L’anno scorso Diego Della Valle si è reso conto dell’inefficienza del comparto sportivo ed è stato allora che mi ha suggerito il nome di Corvino, ma non perché fosse l’uomo delle plusvalenze. Ci siamo tenuti continuamente in contatto con lui e puntualmente si informava sulla Fiorentina. Gli allenatori e i giocatori passano ma noi rimaniamo. E non è vero che abbandoneremo questa nave. Abbiamo bisogno di avere una squadra vera e un’attività sinergica intorno a questa che ci permetta di arrivare a risultati superiori al nostro bacino d’utenza”. Le parole sono state riportate da Radio Bruno.

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43 commenti

  1. Risultati migliori….gia’ sentito,migliorare il comparto sportivo con Corvino? Se e’ una battuta ,e’ davvero esilarante….il fatto che restano fino a che avranno realizzato lo stadio e annessi,questo l avevamo sospettato in tanti.Niente di nuovo quindi.

  2. CONFESSIONI di un COGNIGNI, pubblicate oggi: “I tifosi della Fiorentina sono dei gran fessi, e Firenze è la patria dei fessi. Si dice sempre, meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta, ma loro il marchigiano lo hanno portato dentro, dentro le mura, e non uno, bensì tre, il numero perfetto… per fare danno. Io, Cognigni, marchigiano, plenipotenziario e Vicario di Cristo Della Valle in Terra, posso tutto. Sono il vero PADRONE. Io, costretto a mandare via il mio amato Corvino, nel lontano 2012, decisi, in accordo con l’unico Dio Diego di fingere la consegna delle chiavi della Fiorentina al povero Andrea, per farlo divertire un pò, e lui che fece, tramite Macia, e Pradè e poi Montella, mise me, il Vicario di Cristo Della Valle in Terra, nello sgabuzzino a far di conto, lontano da tutto, lontano dal POTERE che di diritto mi spettava e spetta. Ah ma io ho perdurato, lontano da telecamere e microfoni, e in accordo con l’unico Dio Diego, io tramavo, e parlavo, tramavo e parlavo… con Corvino il beneamato, io parlavo, e tramavo… Corvino più di tutto io volevo, Corvino, l’unico analfabeta con cui posso parlare da pari a pari, e le chiavi della Fiorentina io bramavo, e tramavo, con Corvino e l’unico Dio Diego, io tramavo. E minavo, e demotivavo… “tu non sei abbastanza bravo a fare questo, tu mi rubi dei soldi su questo, quando c’era Corvino tutto funzionava meglio…” e tramavo, e parlavo, con Corvino il beneamato io parlavo, e tramavo. E il mio veleno scorreva nei vasi della Fiorentina, scorreva e colpiva, e io tramavo, e Macia fu il primo a cadere sotto gli effetti del veleno, e io sapevo e tramavo, sarebbe stato Montella il prossimo a cadere, e io parlavo e tramavo, anche con Bucchioni io prlavo e tramavo, ma pià di tutti io tramavo con l’unico Dio Diego e con Corvino. Tramavo, parlavo e demotivavo. Solo Corvino il beneamato desideravo. Il giocattolo di Andrea io non amavo, per cui tramavo, parlavo e diffondevo il mio veleno… poi anche Pradè cadde, ed eccomi, Andrea, tu sei caduto, e io sono di nuovo lassù, e con me il mio amato Corvino, e l’unico Dio Diego, Noi siamo la Fiorentina e non c’è Fiorentina fuori di noi. Firenze non è più, la Fiorentina non è più, l’abbiamo uccisa noi, col nostro veleno, e ora ci siamo SOLO NOI, adorateci, zombie fiorentini, ADORATECI! Questo oggi vi ho rivelato, ah ma voi siete ciechi e sordi, ormai, e dovete solo adorare l’IDOLO che noi siamo, ADORATE, SERVI!”

  3. Il dramma è proprio questo :
    Che allenatori e giocatori passano e voi purtroppo rimanete.

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