Cognigni: “Non esiste più il Presidente mecenate. Dobbiamo rispettare il fair play e la Fiorentina ha precorso i tempi”

Cognigni Parma

Mario Cognigni, presidente della Fiorentina, era oggi presente al convegno ‘Lo sport è un diritto’ ed ha avuto anche l’occasione per parlare del mondo viola, soprattutto a chi contesta l’operato dei Della Valle: “Dobbiamo far capire ai tifosi che non è più il tempo del presidente mecenate che paga continuamente, immettendo così liquidità nella società. Oggi esiste il fair play finanziario imposto dall’Uefa, ma è una questione anche di logica. Senza diritti televisivi tante società sarebbero in gravi condizioni. La Fiorentina in questo senso ha precorso i tempi, visto che già prima dell’entrata in vigore delle norme Uefa ha introdotto un organo di vigilanza all’interno del proprio consiglio di amministrazione. Eppure ancora oggi l’apporto di liquidità dell’azionista è fondamentale per mantenere l’ottavo budget del campionato”.

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47 commenti

  1. una parte della tifoseria incolpa la società di aver chiuso i conti in attivo essendo terzi, o giu di li, in classifica…….roba che neanche in manicomio! speriamo che la famiglia tiri dritto per la strada tracciata……..senza tentennamenti…..

  2. quoto filippo
    basta che già da giugno la società sia chiara e non illuda i tifosi,diventeremo una squadra modello udinese e ci accontenteremo di qualche coppa Italia ogni 15/20 anni,però se già da Moena i tifosi si allontaneranno dalla squadra nessuno deve lamentarsi

  3. A me va bene anche la visione di Cognini. Analisi di bilancio, costi e ricavi. Ma allora la smettano di prenderci per il sellino con “progetti, acquisti mirati già individuati, vogliamo vincere” e dabbenaggini del genere buone solo per prendere al l’amo i boccalo i ( e ce ne sono tanti a Firenze ). Fate un discorso chiaro, del tipo non ci possiamo permettere campionati al di sopra del quarto o quinto posto, e noi faremo le nostre valutazioni. Ma essere presi in giro, proprio

  4. Ah non esiste più? Evidentemente non ha mai sentito parlare dei vari Moratti, Berlusconi, sceicchi del PSG, del MC etc… In ogni caso Leicester, Atletico M. (che vince contro colossi come Barcellona e Real M….), Porto (che ha vinto addirittura la CL…), Montpellier (che ha vinto contro un colosso come il PSG…), Borussia D. (che ha vinto contro un colosso come Bayern M…), Wolfsburg (idem) etc… dimostrano che si può vincere anche senza investire miliardi… Precursori del FairPlay finanziario? Sì, infatti lo hanno fatto quando nemmeno esisteva ancora!… Grande alibi il FairPlay finanziario, trappolone ordito dal volpone francese condannato: trappola ma anche, alibi appunto (per chi non vuole spendere…), ghetto (perchè cristallizza le posizioni economiche dei club…), gabbia (perchè impedisce a chi vuole spendere i propri soldi di farlo liberamente…)… E comunque a Firenze, dove non ci piace essere presi per i fondelli ma dove sappiamo essere anche molto ragionevoli, ci saremmo accontentati di un Lisandro Lopez o di un Mammana qualsiasi, pur di vedere un minimo di sforzo da parte di una stiticissima proprietà dalla lingua biforcuta, invece dopo una campagna acquisti estiva ridicola (confermata dalle vendite invernali…) siete riusciti a chiudere addirittura in attivo quella invernale, per di più in una stagione che poteva essere straordinariamente promettente ma alla quale, evidentemente, non solo non credevate, ma neppure vi auguravate si potesse alla fine realizzare… Credo quindi che sia effettivamente venuto il momento di passare la mano, a meno che non si voglia continuare con la supercazzola del progetto delle “Quattro grandi robe” in stile DDV-Crozza…

  5. sono pienamente d’accordo con s69, se la politica deve essere del autofinanziamento, vendere in plusvalenza per poi comprare, senza un minimo investimento da parte della proprietà a questo punto la proprieta diventa inutile, si può benissimo creare una società a azionato popolare, si navigherà a metà classifica e quando andrà bene in europa league, più o meno come adesso, ma sarà la squadra dei tifosi, della città e del popolo viola.
    Per i della valle la fiorentina è diventata una assegno che a fine anno incassano senza rischio alcuno e poi che si levino un poco quell’atteggiamento da ” come permettete di criticarci noi siamo quelli che hanno salvato la fiorentina dalla serie c” che stesta storiella è diventata insopportabile

  6. sono pienamente d’accordo con s69, se la politica deve essere del autofinanziamento, vendere in plusvalenza per poi comprare, senza un minimo investimento da parte della proprietà a questo punto la proprieta diventa inutile, si può benissimo creare una società a azionato popolare, si navigherà a metà classifica e quando andrà bene in europa league, più o meno come adesso, ma sarà la squadra dei tifosi, della città e del popolo viola che decideremo chi deve gestirla.
    Per i della valle la fiorentina è diventata una assegno che a fine anno incassano senza rischio alcuno e poi che si levino un poco quell’atteggiamento da ” come permettete di criticarci noi siamo quelli che hanno salvato la fiorentina dalla serie c” che stesta storiella è diventata insopportabile

  7. quando parla quest’uomo mi sale un’entusiasmo indescrivibile…… lo vedrei bene come presidente all’inps

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