COITUS INTERRUPTUS, UNA DILAPIDAZIONE SENZA EGUALI

Esultanza Juventus

Esultanza JuventusContro i Rangers Glasgow, era il maggio 2008, la straripante superiorità della Fiorentina fu tradita da una inconsistenza realizzativa e da un pizzico di sfortuna che accompagna sempre l’eliminazione ai rigori. E puf, svanita la finale di Coppa Uefa (allora si chiamava ancora così). Due anni dopo, contro il Bayern, fu una prodezza balistica di Robben a strappare i tifosi viola dal sogno di passare il turno in Champions. Pensare che la Fiorentina aveva rovesciato il risultato dell’andata, nefandezze di Ovrebo comprese. Nel 2013 le spintarelle al Milan fecero svanire all’ultimo tuffo la qualificazione in Champions, già pregustata (e meritata). L’anno scorso doppia cocente delusione. Prima la punizione di Pirlo ci proiettò fuori dall’Europa League (ma almeno la partita fu giocata alla pari). Poi la surreale finale di Coppa Italia, con il trofeo consegnato al Napoli non si è ancora capito bene come anche se è chiarissimo il perché. Ma niente è paragonabile alla dilapidazione di ieri. I viola hanno scialacquato il capitale iniziale, raggranellato a Torino, con una noncuranza inaccettabile. E’ bastato un gol della Juve e la Fiorentina s’è liquefatta in una pozza di timori e tremori. La furia agonistica non è nel dna della squadra di Montella, tuttavia ci sono circostanze in cui va riposto il fioretto e sguainata la scimitarra e invece… Così i tifosi sono rimasti per l’ennesima volta con un palmo di naso, a bocca asciutta. Coitus interruptus.

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45 commenti

  1. Dai che da qui al 2050 qualcosa vinciamo pure noi!!!!!!

  2. adesso avete capito perche ‘ un portiere forte come neto se ne va perche’ siamo una squadretta e pure senza palle con un tecnico senza cervello e pure presuntuoso e per questo lo abbiamo perso non vinceremo mai nulla con un deficinete in panchina.

  3. Sono sempre stato e sono pro Montella. Ma l’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Montella ha sbagliato quando ha detto che Salah rappresenta lo spirito viola giocando senza stress. Qualcuno ha interpretato male. Solo Neto, Diamanti e Gonzalo non ci stavano a perdere. Tutti gli altri remissivi e senza grinta. E’ in questi casi che devono uscire i leader. Gomez, Aquilani e Borja dovevano intimorire le riserve della Juve. E invece è accaduto l’opposto. Montella ha perso la partita nello spogliatoio

  4. Basta col buonismo. Basta col gioco bellino fine a se stesso. In campo si va per vincere e per fare la guerra. Manca l’ultimo step. Va fatto e subito. Bisogna crederci. La Champions può essere raggiunta. L’Europa league può essere vinta.

  5. Quoto Arsene

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