COME I PIFFERI DI MONTAGNA

Gonzalo Milan

Gonzalo Milan

Possesso palla sterile, che più sterile non si può e tiki taka elevato alla minima potenza. Contro il Torino la Fiorentina ha contraddetto la propria filosofia di gioco in modo imprevisto e clamoroso. Nello scorso campionato, solo in due occasioni la squadra di Montella fece registrare un possesso palla superiore a quello di ieri (68,6%): contro il Sassuolo al Franchi (72,3%), gara finita 0-0, e a Parma (69,5%), sconfitta 1-0. In altre due occasione ebbe un possesso palla quasi analogo: a Genova contro la Samp (67,3%), sconfitta 3-1 come ieri, e in casa col Cagliari (67,4%) sconfitta ancora per 3-1. Ma non basta. C’è un dato che costituisce un record. Osservando i flussi di gioco, si nota che la palla è passata da Gonzalo a Tomovic 48 volte e altre 34 ha fatto il percorso inverso; da Roncaglia a Gonzalo 44 volte e 38 volte il percorso inverso. Una serie infinita di passaggi che non ha uguali in tutto il campionato scorso dove, nei casi di trame fitte, è stato registrato un numero di passaggi fra due giocatori intorno alla metà. Per avere un’idea di raffronto lo scambio più utilizzato dai granata è stato da Moretti ad Avelar, avvenuto 18 volte. Da una parte 633 passaggi, indice di una ridondanza speso inutile; dall’altra appena 274, ovvero l’essenziale, senza fronzoli. La Fiorentina battuta dalla sue stesse armi, quelle almeno che Sousa ha fatto capire di volerle infondere. E da una errata valutazione dell’atteggiamento avversario. Il Toro raggomitolato per tutto il primo tempo e l’inizio del secondo nella propria metà campo, non era indice di resa, ma di attesa. Di cosa? Che alla Fiorentina, annoiata dal proprio non-gioco a difesa del vantaggio, calasse la concentrazione. Come infatti è avvenuto. La ragnatela di passaggi ha irretito gli autori più degli spettatori. Una melina soporifera dalla quale i giocatori viola non sono più riusciti a svegliarsi. Sousa, dal canto suo, non è stato capace di dare una scossa né con le proprie indicazioni, né con i cambi. E così la Fiorentina ha fatto la fine dei pifferi di montagna

Foto: Paolucci/Fiorentinanews.com

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1 Commento

  1. questo è quello che succede facendo tiki taka senza giocatori adatti, il regista e qualche giocatore che crea superiorità numerica saltando l’uomo.

    L’idea di Sousa ovviamente non era di giocare alla Montella, sono stati più bravi loro a chiudersi bene, nonostante il nostro possesso palla hanno avuto 2 occasioni nitide anche nel primo tempo.

    Sousa allora ha provato a fare la cosa più logica, perder tempo in difesa sperando di allungare il toro, ma non ha funzionato

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