COME MANDARE TUTTO A PERIPATETICHE!

Paulo Sousa Empoli

Ci sono state 72 ore in cui abbiamo vissuto con la convinzione che qualcosa fosse finalmente successo alla Fiorentina, come se fosse scattata la molla dopo mesi di buio totale o quasi. Cagliari è stata un’illusione, la gara col Crotone invece ci ha riportato sulla terra e soprattutto ci ha consegnato una bella sentenza: in soli novanta minuti abbiamo mandato a peripatetiche-passeggiatrici quello che di buono avevamo fatto nell’ultima settimana da Liberec in poi.

Pareggiare col Crotone, con questo Crotone, rischiando seriamente di perdere, non creando un’occasione vera da gol per oltre settanta minuti è qualcosa di avvilente, lo è ancora di più per chi, si è dovuto sorbire questo triste spettacolo prendendo secchiate d’acqua per quattro ore. E poi oltre al danno la beffa. La beffa di sentire Sousa dire “abbiamo dato tutto”, o Nicola, l’allenatore del Crotone, aggiungere “la Fiorentina è la squadra che mi ha impressionato di più finora”. Forse Nicola si è dimenticato di metterci anche “in negativo”, ma preferiremmo sorvolare su questo argomento che fa salire ancora la bile.

E poi: come si fa a tenere fuori uno che segna cinque gol nelle ultime due partite? E soprattutto come si fa a non reagire a partita in corso. Chiesa e Zarate, sembrati brillanti fin dal loro ingresso, sono entrati in campo all’ultimo momento al posto di giocatori assolutamente fuori gara come Bernardeschi e Babacar. Questi sono segnali preoccupanti perché un allenatore può anche sbagliare all’inizio, ma a partita in corso, se non ti accorgi di nulla…

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22 commenti

  1. supercannabilover

    🙂

  2. Del Corona , facile . Basta continuare con articoli come questo esempio mirato,di tafazzismo puro, e poi andrà tutto,a,peripatetiche .muoia Sansone con tutti i filistei. Congratulazioni

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