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Bellagamba: “Della Valle ha bisogno di finanziari esperti. Vanno cambiate le strategie economiche della società”

L’economista e giornalista del Tg3 Niccolò Bellagamba, tifoso della Fiorentina, commenta così a Lady Radio le parole rilasciate da Diego Della Valle: “Secondo me i Della Valle dovrebbero fare chiarezza su quali sono le loro intenzioni: se si vogliono impegnare bisogna capire quali sono effettivamente i loro obiettivi. “Dove sta il divertimento?” è una domanda che vorrei fargli anch’io, con una squadra che attualmente galleggia in classifica: Diego Della Valle insomma deve decidere cosa fare da grande. Nonostante i buoni risultati negli anni passati, abbiamo perso tanti campioni: la squadra di adesso attualmente invece è una squadra di “scartini”. All’Atletico Madrid per esempio hanno ottenuto buoni risultati con meno soldi della Fiorentina, ed hanno fatto accordi con fondi di investimento che hanno fruttato al club spagnolo grandi vittorie di prestigio: Della Valle chiami anche dei finanzieri esperti che glielo spieghino come c’è riuscito. La Fiorentina deve riuscire inoltre a legarsi al “brand Firenze”: la già grande notorietà della città deve essere sfruttata dalla squadra. I Della Valle devono insomma cambiare radicalmente le strategie economiche della società. Per lo stadio mi sembra che cerchino ancora dei partner per 150 milioni: la domanda è se ci sono effettivamente dei compratori all’altezza. Diego deve essere nuovamente invogliato a investire nella Fiorentina, forse si è disinnamorato per alcuni eventi spiacevole passato: siccome è un personaggio di rilievo, deve avere l’ambizione di lasciare il segno a Firenze e riuscire a vincere qualcosa”.

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9 commenti

  1. E pensare che la fortuna di questi arroganti sono state quelle orribili scarpe create in una epoca in cui la timberland (la vomitevole timberland) era l’antagonista (l’unica) della tod’s (la scarpa marroncina alta del violentatore)!
    In quell’epoca di scarsa concorrenza dove bastava mettere tre foto sul giornale e tutti gli sfigati che volevano far vedere di avere soldi si buttavano di corsa a comprarla!!!
    Certo perché una scarpa che valeva 15 fottute lire loro la vendevano a 180.000 lire!!!
    Adesso ne paghiamo le conseguenze.
    W le scarpe cinesi!!!

  2. Ma quando 15 anni fa disse che al primo cenno di violenza, al primo sintomo di sfiducia e mancanza di gradimento se ne sarebbero andati?
    Dimostrazione di una mentalità da ricco padrone che tiene in scacco lo schiavo operaio.

  3. Bei tempi quelli nei quali si parlava solo di calcio. Un buon presidente era quello che portava giocatori e uno scarso quello che quelli boni li vendeva.
    Invece, questi signori hanno deviato il discorso sulla “finanza”, per nascondere la loro mentalità perdente e il totale disinteresse per il gioco del calcio che l’azionista di maggioranza, ha candidamente dichiarato ieri.
    Poi dice, come mai la gente ne ha le pal.. piene di questi.

  4. Ma se se ne vanno chi la compra Ferragamo ? Topo gigio ? La fiesole ? Il punto e che eventuali compratori sono dei boletari

  5. Chiarezza….. parolina semplice semplice

  6. D’accordo con bibi

  7. Occorre innanzitutto vendere a cominciare da Bernardeschi, da Kalinic per finire a Ilicic, Baselj e Babacar, dare un bel saluto a Gonzalo, Tomovic, Milic, Olivera e Salcedo. Scegliere quei giovani più dotati di carattere e attaccamento alla società e convincerli, come ha fatto Gasperini, che con la volontà ed il sacrificio si possono confrontare con giocatori già affermati. La squadra Primavera da anni primeggia ma i giocatori non riescono a fare il salto di qualità. Comunque vendendo bene si può racimolare un bel gruzzolo da reinvestire da non consegnare ad un direttore sportivo ormai fatiscente.

  8. Mi ero dimenticato : come Catone il Censore finiva ogni arringa al Senato Romano con ” delenda Carthago “, io voglio finire con un’invocazione ” Della Valle andatevene ” !

  9. Per quello che vuole Don Diego del Foulard un buon “economista” ce l’ha già : Cognigni. Don Diego ha detto chiaro che a lui della Fiorentina non gliene frega nulla e non ci vuole investire nè soldi nè tempo, per cui Cognigni per lui è il massimo degli economisti per una gestione che garantisca il vivacchiamento della squadra. Autofinanziamento, guai a parlare di CL, massimo cercare di entrare in EL (ma se non ci si entra pazienza) nessun obbiettivo fissato, nessun programma di crescita della squadra fatto, si comprano una decina di giovanotti qua e là tanto uno ne verrà fuori da cui si ricavano i soldoni, allenatore senza ambizioni e così via. Quale economista gli serve ? ci ha il “commercialista” Cognigni che sbriga ogni pratica ! E per calmare chi vuole di più si minaccia la “serrata”, come i padroni del 1800, si butta dentro il povero Antognoni a fare da parafulmine, si presenta un ologramma che dovrebbe diventare uno Stadio, si impaurisce il Comune e dai a correre. E allora Don Diego avrebbe bisogno dei fondi come ha fatto l’Atletico oppure di prendere esempio da una realtà simile a Firenze come Siviglia ? Sieeee…

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