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Come (ri)cambia la Fiorentina con Amauri

La Fiorentina, da qualche partita a questa parte, non era più abituata ad avere un centravanti vero nella propria rosa. L’arrivo di Amauri consente quindi a Delio Rossi di portare delle varianti al suo modulo di gioco, che fin qui si è rivelato equilibrato per quanto concerne la fase difensiva, ma assolutamente improduttivo per quanto riguarda la fase realizzativa. Il nuovo 3-5-2 può essere confermato anche con il centravanti italo-brasiliano, che ovviamente si troverebbe a giocare titolare al posto di Ljajic. Ancora presto per dire se sia pronto per scendere in campo già domenica contro il Siena dal primo minuto, ma sin da questo pomeriggio il gruppo sta lavorando per inserire negli schemi il suo nuovo terminale offensivo. Tutta da affinare l’intesa con Jovetic, mentre adesso occorre riportare ad essere un giocatore vero Juan Manuel Vargas, che in questa seconda parte del campionato potrebbe rivelarsi la vera arma vincente della Fiorentina. I suoi cross dalla sinistra per Amauri, dovrebbero diventare una piacevole consuetudine e un incubo per le difese avversarie. Rossi ha bisogno del Vargas che ha fatto grande Gilardino nella sua esperienza a Firenze. Alternative a questo modulo? Una sicuramente, il 4-4-2. Il ritorno alla difesa a 4 è un’idea, anche se per il momento potrebbe rimanere tale proprio per i buoni risultati ottenuti con la difesa a 3. In questo caso sarebbe ancora Vargas l’interprete ideale sull’out sinistro di centrocampo (Pasqual si riprenderebbe il suo ruolo di terzino), con Behrami sulla corsia opposta e Montolivo-Salifu al centro. La seconda alternativa prevede l’utilizzo di un 4-3-2-1, il famoso albero di Natale, con Jovetic e Ljajic alle spalle di Amauri.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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