Con Corvino l’addio al tiki-taka (almeno sul mercato)

Di per sé il tipo di gioco non dovrebbe deciderlo (o almeno non solo) il direttore sportivo ma ad imporre, in parte, l’imitazione del tiki-taka blaugrana ha contribuito negli ultimi anni anche un mercato di un certo tipo, orientato alla zona spagnola e sudamericana. Zone sondate magari anche da Corvino ma con minor assiduità rispetto a Pradè e soprattutto a Eduardo Macia. Con il Corvo la Fiorentina dovrebbe tornare ad operare nell’est europeo, innestando così uomini diversi rispetto a quelli giunti nelle ultime sessioni, che hanno permesso di sviluppare le reti di passaggi, prima sotto Montella e poi agli ordini di Sousa. Ecco insomma perché il nuovo ds (o dg, in attesa delle nuove nomine…) può influire sul tipo di gioco della prossima Fiorentina.

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