Con il Lech Poznan occhio al… “dodicesimo uomo”

Tifosi Lech

La situazione del Lech Poznan, avversari di questa sera in Europa League della Fiorentina non è dei migliori soprattutto in campionato, dove come è risaputo è il fanalino di coda della classifica dopo 12 giornate. Quello che è da sottolineare è che però in un momento del genere la vera forza della squadra non proviene dal campo, ma bensì dagli spalti, dove la sua tifoseria, nota purtroppo per brutti episodi di razzismo e per aver dato luogo a spiacevoli incidenti a margine di certe partite, sostiene sempre a gran voce il suo undici in campo. Tradizionalmente il tifo polacco è annoverato tra i più “caldi” d’Europa: i tifosi cantano a diritto per 90 minuti interi creando un frastuono tale che è inimmaginabile soprattutto in uno stadio italiano, gli stadi diventono bolge incredibili dando luogo anche a spettacolari coreografie che niente hanno ad invidiare a quelle di altri top club. I circa 900 tifosi polacchi che quindi seguiranno il Lech al Franchi avranno ancora più di un motivo per incitare e cantare a squarciagola i loro beniamini in campo, dato che al ritorno non potranno farlo per via della decisione della Uefa di far giocare la gara a porte chiuse a causa di comportamenti razzisti contro il VMFD Zalgiris. I giocatori dopotutto, in un momento così complicato, avranno sicuramente bisogno del loro “dodicesimo uomo” in campo e fuori, che secondo quanto raccontato dalla Polonia, si sono fatti sentire con una rumorosa contestazione anche verso la società per il brutto andamento attuale della squadra.

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