Confronto Corvino-Sousa. Un futuro da scrivere

La sconfitta della Fiorentina col Paok, si è portata dietro un pacchetto di situazioni sulle quali società, allenatore e squadra dovranno riflettere. La prima si rifà direttamente al – cortese, ma inflessibile – scambio di punti di vista fra l’allenatore e Corvino (in qualità di rappresentante dei vertici del club) dopo i passaggi sul futuro di Bernardeschi. Futuro che in ogni caso sarà argomento di discussione da primavera in poi. Sempre secondo quanto riporta La Nazione, la seconda chiama ancora in causa il domani e più specificatamente quello dello stesso allenatore, mettendo a fuoco una clausola che vale il rinnovo in scadenza fra qualche mese. E che – parola dei protagonisti – sarà possibile far valere solo in caso di piena condivisione di idee e progetti. Tradotto: il futuro di Sousa sarà praticamente deciso a campionato in corso (fra febbraio e marzo) e anche questo potrebbe essere motivo di scambi di opinione segnati da fibrillazioni importanti.

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5 commenti

  1. Alessandro, Toscana

    Caro massimo ma te credi che questa rosa sia da EL? Fai festa!!!

  2. Caro Luca ma cari anche tutti i sostenitori di Sousa ma veramente pensate che tolte Juve Roma e Napoli la Viola abbia una rosa inferiore alle altre?

  3. Sousa ha dimostrato e sta dimostrando che non rinuncia al suo carattere, a far valere quello che pensa, indipendentemente che sia condiviso o no; ha detto chiaramente che anche il suo rapporto con la società è schietto e sincero, facendo conoscere il suo pensiero, quindi ognuno sa cosa pensa l’altro…Sousa parla con la società ed esprime i suoi dubbi o certezze e la società ne è al corrente, quindi non ci sono cose sconosciute all’allenatore che è al corrente di quali sono i progetti societari…a lui o alla società la scelta di prendere delle decisioni se continuare il rapporto o meno…molto semplice

  4. poi direi che anche Sousa per sua volonta vuole risultati e una rosa all”altezza di ciò. Quindi che pure lui possa rifiutare l’opzione visto i dissapori con la società.

  5. Corvino non sara’ mai un comprimario, non si fa prendere impreparato in nessuna cosa nel suo lavoro, percio’ sono sicuro che le parole di Sousa siano state programmate. La sconfitta non e’ piaciuta ma si doveva valorizzare il portiere in seconda, essendoci Drago che scalpita, adesso le cose sono piu’ chiare e gli isterici assertori dell’immobilismo di Sousa, sono stati accontentati

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