Corini: “Tino Costa perfetto per Sousa. Tello e Zarate servono perché la Fiorentina è diventata prevedibile”

Per avere un parere sulla prossima sfida con il Torino e sulle ambizioni viola, Lady Radio interpella l’ex granata Eugenio Corini: “Dopo le due sconfitte questa partita diventa fondamentale perché il campionato della Fiorentina resta straordinario, le ultime due battute d’arresto lasciano però qualche strascico. Servirà molta concentrazione perché il Toro si è ripreso per cui sarà sicuramente dura per i viola. Per ambire al primo posto serve una continuità ed una qualità della rosa straordinaria, la Fiorentina sta facendo comunque un campionato di altissimo profilo, si poteva evitare forse lo stop con la Lazio. Tino Costa? Badelj e Vecino hanno fatto bene insieme, si sono completati, dando possesso e solidità al centrocampo della Fiorentina. Tino Costa è un giocatore di livello, la sua unica difficoltà è stata la continuità a livello fisico, ma se sta bene è un calciatore che sa palleggiare e si troverà molto bene nel gioco di Sousa. Serve cambio di modulo? Tanto dipende dalle caratteristiche dei giocatori, Sousa è stato bravissimo a creare un sistema innovativo, mettendo in luce Kalinic ed Ilicic. In più si aggiungeva Borja Valero. La ricerca di un tornante offensivo come Tello e di Zarate, oltre a Cigarini, è legata alla ricerca di rendere più imprevedibile il gioco, visto che è diventata un po’ troppo facile da leggere. Obiettivi? La Fiorentina se la può giocare perché ha un’identità importante, con una base di fondo data da Montella e penso che possa lottare per i primi tre posti. Il mercato la può portare a competere”.

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