Corvino: “Abbiamo dimostrato che a Firenze la cultura del lavoro sui giovani non manca mai. Mercato? Investimenti per il futuro”

Pantaleo Corvino, direttore generale della Fiorentina, è intervenuto a Italia7: “C’era scetticismo per l’arrivo di giocatori non conosciuti dai tifosi: la proprietà voleva tenere i migliori, ma c’era anche l’esigenza di trovare un equilibrio. In sei partite e mezzo abbiamo fatto solo una sconfitta. La squadra sta cercando di assestarsi, facendo integrare i vecchi con i nuovi. Sapevamo che eravamo squilibrati tecnicamente sulle alternative e abbiamo cercato potenzialità senza gravare sulle casse del club e calciatori pronti per il presente che in futuro potranno crescere e valere di più come Diks, Dragowski e Hagi. Sono investimenti proiettati sul futuro. Sousa sta lavorando per trovare l’equilibrio in ogni reparto, quello difensivo sta andando bene: è il migliore del campionato con la Juve. Gli automatismi stanno crescendo, la squadra è stata all’altezza della situazione contro Roma e Milan. Alcuni giocatori sono ancora sotto il proprio rendimento standard. Sui singoli non è giusto dare giudizi, è ancora troppo presto. Doppio attaccante? Avere l’opzione di schierare Babacar anche con Kalinic dà sicurezza, così come avere quattro giocatori per due ruoli importanti a centrocampo. Vedere Babacar, Chiesa e Lezzerini è la dimostrazione che a Firenze la culture del lavoro sui giovani non manca mai”.

 

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