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Corvino: “Abbiamo reinvestito il 75% degli incassi, il resto serviva al comparto aziendale. Siamo più giovani, più italiani e senza passivo”

E’ l’ora dell’appuntamento classico con Pantaleo Corvino in conferenza stampa, nel giorno dopo la chiusura del mercato: “Abbiamo fatto tantissime operazioni, tra entrate e uscite, 32 cessioni e una ventina di arrivi. Chiedo comprensione perché ieri abbiamo chiuso tre mesi impegnativi, molte cessioni sono partite da input societari perché era giusto comunque dare modo ad alcuni giovani o meno giovani di andarsi a confrontare con altri contesti; altre sono nate da qualcuno che con molta sincerità ci ha detto “basta”, ne abbiamo dovuto prendere atto e agire di conseguenza. Abbiamo apprezzato la sincerità, anche se nel comparto sportivo qualcuno ha apprezzato di meno. Tra gli arrivi 11 riguardano il presente, altri 9 sono più a lungo termine: questa è la strategia del comparto sportivo per aprire un nuovo ciclo e quando un’azienda programma deve avere a cuore anche il futuro, guai se ciò non accadesse. Noi ci siamo sempre caratterizzati per questo, a volte facendoci criticare perché parte dei ricavi non è stato utilizzato per la prima squadra e per il presente: noi però siamo sempre andati avanti a testa alta, convinti della nostra linea d’azione. Delle entrate è stato reinvestito circa il 75%, molti sono stati investimenti e non a fondo perduto; il 25% servirà per il comparto aziendale, abbiamo cercato di mantenere una rosa di qualità tenendo conto di certi obiettivi, affidandoci ad un tecnico italiano, di costruzione, riconosciuto a livelli importanti. Abbiamo fissato anche l’obiettivo dell’italianizzazione e ringiovanimento della rosa, rimanendo nei parametri di un monte ingaggi che evitasse di ripartire da un -38 milioni di passivo, come accaduto. Ci siamo sforzati di fare il meglio, in futuro verranno fuori anche degli errori ma, come detto, volevamo presentare una rosa magari non comprensibile da subito ma competitiva a medio o lungo termine, in Italia e in Europa”.

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21 commenti

  1. Il problema più grande è che ha speso male il 75% degli incassi.
    Più le ciofeche dello scorso anno..,

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