Corvino: “Dopo sette anni, meritavo di andare via da Firenze almeno con l’onore delle armi…”

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Corvino2Intervenuto su Radio Blu, l’ex direttore sportivo della Fiorentina, Pantaleo Corvino, ripercorre i giorni dell’addio a Firenze, non nascondendo una certa amarezza: “Praticamente io me ne sono andato dopo le vittorie contro Udinese e Siena e non dopo la sconfitta contro la Juventus, come qualcuno, sbagliando, dice. E’ successo quando mia madre è entrata in coma prima di spegnersi e io ho dovuto starle vicino. Però credo che, dopo sette anni, e che anni, trascorsi a Firenze, pensavo di poter andar via almeno con l’onore delle armi. Invece…”.

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25 commenti

  1. Grande Pantaleo!

  2. Ricordo anche Comotto a 4,5 e soprattutto Savio Nazreco a 9Ml ecco credo sia stato proprio lui a dal saltare il tavolo… Per il resto almeno con lui si è divertiti

  3. Corvino è stato un grande finchè i Della Valle hanno dato disponibilità economica, quando hanno ristretto la borsa, facendo mercato con pari uscita e entrata, sono arrivate le difficoltà per Corvino; prima vendere e poi comprare, il mercato non poteva più essere competitivo per i viola. Corvino ha lasciato una grande eredità per i suoi acquisti fatti, la Fiorentina ha fatto mercato per diversi anni con i suoi talenti.

  4. Stefano De Luca

    Corvino eri antipatico alla morte e ad un certo punto sembrava inevitabile la fine del mandato. Di molto positivo c’e che hai lasciato in dote molto oltre i 100 mln di euro a fronte di una spesa di circa un terzo.

  5. Andrea, è quello che volevo dire. Ora lo osannano, ma ricordo che è stato infamato anche in modo cattivo e cacciato a furor di popolo.

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