Corvino ed una brutta sensazione da scacciare

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Di giorno in giorno pare sempre più vicina la rivoluzione a livello societario nel mondo Fiorentina: fin troppi i dirigenti presenti e quantomeno un ricambio ci sarà, visti gli ultimi insuccessi sul mercato. Che ci sia poi un assottigliamento nella conformazione del quadro dirigenziale è tutto da vedere ma, certo, il possibile ritorno di Corvino imporrebbe un maggior potere per l’uomo di Vernole rispetto a quanto ne aveva, ad esempio, Pradè. Se davvero dovesse tornare l’attuale ds del Bologna per i Della Valle ci sarebbe subito da scacciare un’antipatica sensazione: quella della minestra riscaldata, una soluzione adottata spesso quando di idee se ne hanno poche. Il dejà vù non è sinonimo per forza di deriva ma serve tutta la buona intenzione della proprietà per scacciare questa possibile soluzione.

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4 commenti

  1. Quarto posto….Lo scudetto della Fiorentina!. ..Corvino dixit,fate voi se questo e ‘quanto volete

  2. Se questo arriva e decide, avendo come unico contrappeso un mister “forte”, bene. Se invece, è uno specchietto per le allodole, con Gnigni e Ramadany che fanno il mercato, fossi in lui, lascerei perdere

  3. marcelllo (marcelllo vanni)

    Quante campagne acquisti sono state finanziate da la minestra di Corvino? una soscieta che con fatturati inrisori messi a confronto con le strisciate roma e napoli riesce HA rimanere fra le prime 5 fuori che l anno dei cattivi pensieri e altri 2 be diciamo propieta col. “braccino corto Si !! ( a volte inritante )confusa no dato i risultati e allenatori scelti “lecca giornalisti” locali.vedi la “non conferenza stampa a moena” neppure

  4. La storia insegna che difficilmente questi ritorni di fiamma danno risultati positivi.
    A me Corvino piaceva, ma, sempre che queste voci siano attendibili, credo dovremmo voltare pagina.

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