Corvino: “Ho portato una scarpa d’oro a Firenze. La profezia su Bernardeschi…”

Pantaleo Corvino, ex direttore sportivo della Fiorentina e oggi al Bologna parla a Radio Blu: “Stiamo riscontrando delle difficoltà iniziali ma stiamo crescendo e forse non siamo stati in grado di raccogliere quanto creato. La vittoria sul Frosinone ci dà morale ma è importante per tanti punti di vista. Sono preoccupato perché abbiamo avuto pochi giorni per costruire una squadra all’altezza per salvarsi in Serie A. Mercoledì sarò a Firenze da avversario ma spero di vivere un’emozione speciale per tutti i momenti che abbiamo vissuto insieme alla Fiorentina. Ho vissuto anni bellissimi con una proprietà straordinaria e una tifoseria altrettanto straordinaria. Siamo arrivati tre volte in Champions League e quello è il risultato più importante. L’acquisto che mi ha dato più soddisfazione è stato quello di Luca Toni, una scarpa d’oro a Firenze. Rimpiango di aver ceduto Osvaldo e Pazzini per prendere Bonazzoli e Keirrison. Bernardeschi? Avevo detto che sarebbe arrivato un giorno e la profezia si è realizzata. Avevamo creato la cantera anche a Firenze. La Fiorentina quest’anno ha mantenuto la stessa intelaiatura della scorsa stagione e quindi non hai ceduto i giocatori più importanti. Quindi sono stati fatti grandi sacrifici per non far partire certi giocatori. Con Astori, Suarez e gli altri acquisti la Fiorentina ha aggiunto dei valori importanti. Se dopo quattro partite la Fiorentina ha 9 nove punti vuole dire che non le si può rimproverare niente”.

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11 commenti

  1. Il miglior ds della serie a… sempre grato al Corvo

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