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Corvino: “I campioni ce li facciamo in casa. Pensare di andare ad acquistare giovani italiani è impossibile”

Il direttore generale dell’area tecnica della Fiorentina, Pantaleo Corvino, ha confermato, in tema mercato che “per adesso nessuno ha bussato educatamente alla porta”, con riferimento in particolare a Kalinic e Badelj. Poi ha aggiunto che “li cediamo solo se sono i giocatori a voler andar via”, anche se a determinate condizioni economiche. Intanto c’è da registrare l’esplosione di Bernardeschi e Chiesa, giovani talenti fatti in casa: “Da sempre lavoriamo sui giovani, i campioni che dobbiamo fare da soli. Pensare di andare ad acquistare giovani italiani è impossibile, quindi…li facciamo in casa”. Le parole di Corvino sono riportate dal Corriere dello Sport-Stadio.

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26 commenti

  1. Corvino ,questo me lo devo dimostrare.
    Chiesa e Berna li ha portati avanti sousa.

  2. Stefano, i prezzi che dici te sono su Wikipedia ma non sono quelli giusti i prezzi giusti sono quelli che ho scritto poi ci puoi credere o no .

  3. Alessandro, Toscana

    Stefano, allora non ci arrivi vero? Corvino, ha una gestione mafiosa del settore giovanile, nessuno, tranne Baba(non certo un fenomeno), dei giovani portati da corvo malefico è emerso, e quelli che avevano potenziale, guarda caso tutti italiani, il corvaccio li ha svenduti o regalati, ma adesso quegli stessi giocatori stanno per approdare in A in società che valorizzano i giovani e poi li rivendono alle Big.
    Scommetto che tra 2/3 anni i vari Fazzi Mancini Capezzi, valorizzati da queste società, finiranno nel mirino delle big, anche se non dovessero essere fenomeni vedrai che li venderanno a cifre alte, e noi a causa del corvaccio malefico ci mangeremo le mani, fosse solo che non saremo noi ad intascare quei milioni, come pare che per te sia la cosa migliore, non avere buoni giovani italiani in squadra…anche da rivendere se necessario…
    Te lo stanno dicendo tutti, non solo io, ma te duro vero? continua a difendere corvaccio ed i Dv, bravo…..

  4. O gente,ma cosa volete che mi freghi di chi ha portato tizio o caio,per me un giocatore lo può portare anche i mi nonno,basta sia buono,non sto certo difendendo Corvino,ne Prade’,ne Pimpirinella. Dico soltanto che il fatto di dover preparare i giovani in casa,come dice Corvino,è il dogma assoluto perché per società che incassano quanto la Viola,acquistare italiani,bravi e giovani è quasi impossibile. Se Chiesa fosse stato del Chievo,adesso ti avrebbero sparato 15 milioni minimo per prenderlo e quindi sarebbe finito in una delle solite squadre,oppure all’estero. Tutto qui il discorso.

  5. Il problema non è crescere campioni, ma tenerli, visto che i fratellini foulardati vendono anche i pali delle porte…..

  6. Alessandro, Toscana

    Aggiungo che Hagi, se emergerà, su cui Sousa sta già facendo un lavoro specifico per potenziali e prepararlo, detto da addetti della Viola, non da me, è stato preso da Prade, che lo ha bloccato prima, poi preso questa estate, e Sousa lo ha già fatto esordire a Cagliari.
    Il corvo malefico si autoincensera e lodera se stesso per questo giovane sul quale lui non ha alcun merito! Vedrai se non sarà così!
    Via corvino da Firenze!

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