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Corvino: “Senza nuovi stadi e merchandising l’unica soluzione è la plusvalenza. Io centralizzatore? Ma se ho voluto con me uno come Macia”

corvino1Continua l’ex direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino a Radio Fiesole: “Dirigenti sportivi? Il calcio sta andando, sotto l’aspetto economico, verso il fallimento. La cosa importante che ha il nostro mondo calcistico è il management, che ho sostenuto sia il migliore. Sabatini è un dirigente che i primi due anni alla Roma, con grandi investimenti, non ha fatto bene, ma dandogli fiducia al terzo anno sono arrivati in Champions League. Senza trovare risorse economiche dagli stadi, dal merchandising e da altre parti, l’unica risorsa è quella delle plusvalenze, cercando di prendere a basso costo e rivendere a grosse cifre. Macia? Sono stato giudicato per essere uno che centralizzava il tutto, ma invece c’erano figure che mi accompagnavano come Macia. Quando credevo andasse migliorata la struttura, nella Fiorentina, come è sempre successo, mi ha permesso di prendere Macia, che ha grandi qualità. Nella globalizzazione non bisogna prendere solo italiani, la qualità va cercata in ogni parte del mondo. Futuro? Il mio futuro lo sto determinando pensando al mio passato. Arrivando in una grande piazza come Firenze, siamo giunti 4 volte in Champions League, a livello giovanile tra Casarano Lecce e Firenze ho creato tante risorse tecniche, quindi grandi risorse economiche. Alla luce di questo mi aspetto di poter raggiungere l’unico obiettivo che manca (lo scudetto ndr). Se questo non succederà, andrò dove mi porterà il cuore. Prandelli? Mi sono già espresso, sono cose che succedono. Uno rimane male ma si sa già che sono cose che possono succedere. Nei 7 anni di Firenze sono orgoglioso di essere stato così a lungo come diesse, sono stato voluto bene nonostante gli errori. Sono contento di essere giunto a giocarmela in Champions League con il Bayern Monaco”.

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