Così è impossibile resistere fino a giugno, figuriamoci fino al 2018

Badelj avanza palla al piede. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Ogni giorno è uno stillicidio di notizie, indiscrezioni, dichiarazioni. Sicuramente Milan Badelj è il giocatore più chiacchierato in assoluto della rosa della Fiorentina. E allora cosa fare con lui? Al di là di alcune considerazioni tecniche, visto il clima che si è creato, visto il fatto che il mercato non sembra mancare al centrocampista croato e che non c’è alcuna possibilità di rinnovare il contratto in scadenza nel 2018, la scelta migliore potrebbe essere proprio quella di tracciare una linea e di salutarsi, probabilmente già a gennaio. Possiamo capire il fatto che possa essere considerato importante da Sousa, possiamo capire che c’è bisogno di molte alternative per i tanti impegni della squadra, ma non si può non tenere del contorno, del contesto che si è creato. Andare avanti così è impossibile, figuriamoci arrivare alla scadenza naturale del rapporto, giugno 2018, così come paventato dallo stesso Badelj e da Corvino.

Da qui a gennaio c’è tutto il tempo per capire quanti soldi possono entrare dalla sua cessione (e che nessuno stavolta tiri fuori improbabili buchi di bilancio), quanto può essere reinvestito e trovare così alternative, ovvero un giocatore, da mettere nella rosa per tappare la falla. Con la somma che dovrebbe entrare con la sua cessione è possibile anche scegliere bene, non certo avventurarsi in improbabili scommesse. Tutti ci guadagnerebbero da una soluzione del genere, a cominciare dal procuratore dell’ex Amburgo, che finirebbe una volta per tutte di farsi il fegato amaro parlando della Fiorentina.

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13 commenti

  1. Alessandro, Toscana

    L’una, io ho l’abbonamento, vado allo stadio e tifo viola, E CRITICO UNA PROPRIETÀ DI INCAPACI ED INCOMPETENTI!!!
    Il vero Gobbo sei tu, povero gubbiese, tornaci e tifa Gubbio, è quella la tua dimensone, PERDENTE!!!!

  2. La storia di Badelj è emblematica: dimostra, come se ce ne fosse bisogno, la totale assenza della società, quando si parla di comparto tecnico. Una società seria sarebbe già intervenuta sul giocatore e sul procuratore, facendo un comunicato e chiudendo la bocca a tutti. Il fatto è che, come sempre, non pare loro il vero vendere un giocatore, mettersi in tasca i soldi e far ricadere la colpa sul giocatore. Un giochino visto e rivisto che qualcuno non ha ancora capito. Un inciso, chi critica la società non è gobbo, come scrive qualcuno, ma è solo realista, apre gli occhi e ragiona, non si fa infinocchiare, è critico e preciso, queste sono le caratteristice del vero Fiorentino. Non quelle di aggregarsi al gregge e belare…

  3. Quest’anno non c’è nessun buco di bilancio, anche il contabile gnigni aveva detto che dopo la cessione di Alonso erano addirittura avanzati 800 mila euro; il monte ingaggi è stato ampiamente ridotto. Visto che con i della balle bisogna stare attenti all’euro, che facciamo attenzione perché la corda è già stata tirata troppo. Che lo vendano badelj e non svendere, (altrimenti fino a giugno 2018 in tribuna, almeno non va nemmeno al mondiale questo buffone) sembra si parli di Messi o Ronaldo. Che comprino prima il sostituto e soprattutto almeno inizino a reinvestire quello che produce la fiorentina, non si chiede che i della balle investino, loro fanno solo speculazioni edilizie eventualmente, sono solo una famiglia di perdenti. Forza viola

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