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Cuadrado: serve un cambio di regime, magari con un cambio di posizione

CuadradoEsultanzaTra le note un po’ più stonate della prima parte di stagione c’è stato purtroppo diverse volte Juan Guillermo Cuadrado, non per carenze particolari da parte sua ma per una mancata incisività sulle partite, elemento che non era quasi mai mancato in passato. Colpa magari anche dei postumi di un Mondiale esaltante per la sua Colombia e magari per un atteggiamento eccessivamente solista dell’ex leccese ma anche di una posizione del tutta nuova per lui. Montella lo ha infatti ormai reinventato come seconda punta, al fianco del centravanti di turno: una collocazione che però non permette a Cuadrado di sfruttare la sua velocità ed il suo dribbling e che lo vede anzi sbattere spesso contro le difese avversarie. Nella seconda parte di stagione la Fiorentina chiede un cambio di passo importante al colombiano, per tornare a spaccare le partite e a dare ai viola l’imprevedibilità che oggi sembra mancare. Magari con l’aiuto di un ritorno alle origine tattiche, da esterno di centrocampo o tuttalpiù del tridente…

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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11 commenti

  1. Non attacchiamoci alla posizione in campo. Cuadrado con la testa era già via da Firenze, e il mancato trasferimento non lo rende sereno e disponibile verso i suoi compagni di gioco. Gioca per conto suo nel fare il minimo sindacale in attesa che arrivi fine giugno. Raramente un allenatore cambia un proprio giocatore per scelta tecnica al 25° del primo tempo ma con Cuadrado è capitato. E nessuno, men che meno Montella, si è preso la briga di nasconderlo.

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