DAL FIORETTO ALLA CLAVA, GLI ECCESSI NON PAGANO

Luis Suarez GonzaloWilma dammi la clava, o la va o la spacca!. Chi non ricorda la frase-tormentone di Fred Flinstone, uno dei protagonisti del cartone animato “Gli Antenati”? Ecco, la Fiorentina di Sousa pare aver abbracciato la filosofia del randello, contrapposta a quella del fioretto. Ma col Basilea non è “andata” e la difesa viola, orfana di Gonzalo espulso, è “spaccata”. D’altronde non è facile cambiare completamente la propria indole. Molte volte la Fiorentina di Montella è stata accusata non essere abbastanza maschia nel confronto con gli avversari. Di uscire dal campo senza aver mollato qualche pedata risolutiva. Il gioco ruvido al tifoso piace sempre. “Picchia per noi Beppe Iachini” è un coro che ancora oggi risuona quando l’ex medianaccio viola tutto anima, cuore e calcioni, entra al Franchi come avversario. Il gladiatore, spesso, attira più consensi dell’artista. Sousa è un interprete raffinato di questa impostazione di gioco: calcio ragionato, razionale, utilitaristico e, all’occorrenza, energico. Però qualcuno esagera. Roncaglia la sua irruenza non è mai riuscito a tenerla a freno, se becca un giallo nessuno si sorprende. Ma Badelj e, soprattutto, Gonzalo, facevano della signorilità il loro stile in campo. E invece il primo col Genoa, il secondo col Basilea, hanno avuto un attimo di follia, esibendosi in entrate tanto fallose (quella dell’argentino quasi omicida) quanto inutili per la dinamica dell’azione. Complessivamente i giocatori viola hanno raccolto, in tre partite di campionato e una di Europa League, undici cartellini gialli e due rossi. La banda viola è passata da pizzicare l’arpa a suonare la grancassa, da danzare il minuetto a esibirsi nella quadriglia, da mettere in tavola nouvelle cuisine alla sagra del tortello, dal baciamano al dammi il cinque. Insomma, una fase di aggiustamento va messa in conto. Tuttavia la ferocia agonistica, caratteristica per esempio delle squadre inglesi, non va scambiata con il “gamba o palla” che vige sui campi di periferia. “Noi siamo la Fiorentina”, come canta la Fiesole. Bene, passiamo da Branduardi a Jimy Hendrix, non all’heavy metal casereccio.

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