Dal Palermo al Palermo, in un girone la storia della Fiorentina si è capovolta

Paulo Sousa in primo piano. Foto: LF/Fiorentinanews.com

Con la vittoria sul Palermo per 3-1, la Fiorentina iniziò il 2016 sulla stessa linea del 2015 rimanendo in testa alla classifica. La doppietta di Ilicic e il sigillo finale di Blaszczykowski, intervallati dal gol della speranza dell’ex Gilardino, consegnarono alla Fiorentina i tre punti. In classifica i viola erano a quota trentotto, con l’ottima media di due punti a gara e un mercato di gennaio davanti che non poteva che migliorare l’organico viola. Nessuno si sarebbe mai immaginato un crollo di tale entità, soprattutto dopo un girone d’andata che aveva visto la Fiorentina occupare la prima posizione per diverse giornate. La crisi dei gigliati ha toccato il suo picco a marzo, quando i gigliati sono stati sei giornate senza vincere (dall‘Atalanta al Sassuolo). Quello che poteva essere il campionato della svolta si è trasformato in un’annata che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi: il quinto posto è praticamente ipotecato e la Fiorentina dovrà ripartire da lì, augurandosi che la Juventus batta il Milan in finale di Coppa Italia per non dover scendere in campo già da fine luglio per i preliminari di Europa League.

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